comunicazione enti pubblici

Il Piano di Comunicazione richiede “attenzione” verso i cittadini. La necessità del Piano di Comunicazione nella Pubblica Amministrazione, al di là degli obblighi di legge, scaturisce dalla semplice considerazione che l’attività della PA, ad esempio un Comune, non essendo un’attività privata, deve essere condivisa mediante un rapporto comunicativo col cittadino.

Il punto di partenza è, ovviamente, l’analisi delle aspettative e dei bisogni della comunità che si deve amministrare. Per fare questo, non ci si può illudere di averlo fatto per la semplice ragione che si fanno incontri, a cui partecipano spesso poche persone, o che si leggono (e qualche volta si risponde anche) le email che giungono al Sindaco o ai vari Assessorati. Tanto meno ci si può trincerare dietro la conoscenza che proviene dalla semplice lettura della stampa, illudendosi che fornisca tutti gli strumenti necessari per programmare.

Vi sarebbero tanti altri modi per conoscere questi bisogni e queste aspettative; uno di questi è  l’attività di comunicazione e ricerca che implicano un’attivazione diretta di entrambe le parti: chi vuole raccogliere le informazioni (il Comune) e chi le dà (gli stakeholder). Il coinvolgimento diretto è il miglior modo per creare una relazione e quindi una comunicazione strategica ed efficace.

direct marketing enti pubblici

Il Direct Marketing come soluzione per comunicare con i cittadini

Per esempio si possono usare azioni di direct marketing: tecnica con la quale si può raggiungere e ottenere una risposta diretta da parte dell’utente finale. E questo non solo per i sondaggi iniziali, ma anche per le verifiche in itinere e, soprattutto, per una valutazione finale, che a sua volta serve per la nuova programmazione delle attività.

Infatti “La caratteristica principale del direct marketing è la possibilità di misurare anche il ritorno (redemption) dell’azione di comunicazione avviata… permette di effettuare test, attivare azioni in aree campione, lavorare su target specifici. … Per fare questo è necessario disporre di database aggiornati, fondamentali per poter raggiungere i diversi target. … I database non devono essere soltanto un elenco di dati anagrafici, ma … contenitori di preziose informazioni.”[1]

Con lo sviluppo del Web prima e del Web 2.0 poi, sono cambiate notevolmente le modalità con cui sono portate avanti le azioni di direct marketing: per esempio dal classico mailing postale si è passati alle e-mailing, riuscendo così a raggiungere molti più destinatari, in tempi molto più rapidi e a costi molto più bassi. Il principio alla base però rimane sempre lo stesso: ottenere una risposta diretta dal target a cui si indirizza.

email marketing pubblica amministrazione

Conoscere le necessità della cittadinanza per un mailing efficace

È fondamentale conoscere prima le necessità e ricevere poi un feedback diretto sull’azione di comunicazione intrapresa ed è un’attività che non può essere trascurata né tanto meno ignorata. Certo, un Ente pubblico, perché si avvalga di questo strumento, o di altri adatti a raggiungere gli stessi obiettivi, deve avere un orientamento alla customer relashionship management.

Si tratta, cioè, di prestare attenzione al cittadino, verificare poi il suo grado di soddisfazione per realizzare una strategia delle relazioni. Non si tratta solo di ascoltare, quindi, ma anche di utilizzare il rapporto che si crea nello scambio di comunicazioni.

Nel mondo del commercio serve a creare mailing list per promuovere i propri prodotti, ma può essere utilizzato anche nelle strategie di marketing delle Amministrazioni Pubbliche per comunicare e promuovere le proprie attività.

Da questo mondo, pur così diverso, le Pubbliche Amministrazioni possono imparare molto per ciò che riguarda “gli aspetti organizzativi dell’attività di contatto con il cliente: il lavoro in team, l’importanza data alla formazione degli operatori, ma anche e soprattutto la messa a disposizione degli stessi di risorse informative esaurienti e accessibili… l’utilità di personalizzare al massimo i contatti e i servizi”.[2]

 

[notice][1] Sobrero Rossella, “La Comunicazione Sociale”, Carrocci, Roma, 2010, p. 54.

[2] Fornari Giancarlo, La nuova comunicazione pubblica, Il Sole 24 Ore, Milano, 2004,pp. 290, 291.[/notice]