proximity marketing e customer experience

Il proximity marketing è il ponte che collega il mondo digitale con quello fisico. Permette di comunicare direttamente con un determinato utente, nel luogo giusto e nel momento giusto. A noi piace chiamarlo: il web del mondo fisico.

Come possiamo ottenere tutto ciò? Progettiamo la user experience.

La tecnologia beacon consente di creare esperienze arricchite da contenuti digitali integrandoli nel mondo fisico in modo puntuale… ma non è tutto.

Infatti, come spesso accade negli ambiti più innovativi, si guarda alle nuove tecnologie come al punto cruciale dell’interazione e del coinvolgimento, come soluzione. Certo la tecnologia può aiutare molto, ma l’esperienza va comunque progettata.

Ciò che deve provare il consumer va definito e pianificato fin dall’inizio: è importante stabilire quello che la persona dovrebbe pensare e sentire, fino ad arrivare al come dovrebbe agire, ma soprattutto fornire contenuti utili e sensati. In caso contrario, il livello di coinvolgimento sarà sempre inferiore alle aspettative.

In altre parole: è necessario mettersi nei panni delle persone e pensare prima di tutto alle loro esigenze e poi al brand. Il successo sarà una conseguenza! I punti fondamentali per la costruzione di una customer experience efficace in contesto proximity sono i seguenti.

1. Considera i fattori ambientali

Soprattutto in ambito proximity, oltre al tipo di device, è importante considerare le condizioni ambientali in cui la persona vedrà i contenuti. Sulla base di come è stata progettata l’esperienza e di come sono posizionati i beacon, negli ambienti adibiti a tale scopo, è possibile prevedere in linea di massima se l’utente sarà seduto, in piedi, se ci sarà rumore di fondo o altre infinite possibili variabili.

Ricordiamoci che alla consultazione di una app in un ambiente pubblico, nella maggior parte dei casi, l’utente dedica un momento breve e soprattutto utile a ciò che sta vivendo nel luogo, quindi il messaggio deve essere ben studiato, ma soprattutto semplice e immediatamente comprensibile.

[arrow]Scopri quanto sono importanti i micro-momenti nella tua strategia di marketing.[/arrow]

2. Porta le informazioni nel contesto (“context is king”)

Non sogneresti mai di far girare alla radio uno spot pensato per essere guardato in TV. Ogni media ha il suo linguaggio, per lo stesso motivo, inviare messaggi inerenti al contesto, a persone che si trovano nel posto non è la stessa cosa che renderli disponibili in rete, sul website o nei social.

Evitare di proporre le stesse cose che si possono trovare online è uno dei punti da tenere saldamente in considerazione quando si inizia a progettare l’esperienza utente in ambito proximity. Proponi contenuti legati al contesto del luogo. Ti stai rivolgendo ad una persona che si trova in un determinato posto quindi hai la possibilità di comunicare con messaggi mirati e contestualizzati: sfrutta al massimo questa opportunità.

3. Crea un’esperienza memorabile

La progettazione di un’esperienza utente studiata correttamente può favorire la creazione di brand awareness. Le persone coinvolte saranno esse stesse promotrici sia del messaggio che del brand. Rendi l’esperienza unica, esclusiva, memorabile e personalizzata. Engagement è la parola chiave.

Engagement con proximity marketingTi stai rivolgendo ad un’utenza sensibile, che sta dimostrando interesse o lo ha già dimostrato in precedenza proprio per il fatto che si trova in un determinato luogo. Proponi contenuti utili e di qualità, inerenti al contesto oppure complementari. Un piano di comunicazione studiato a puntino concorrerà a rafforzare il legame tra brand e utente.

A volte potrebbe essere utile favorire il ritorno fornendo delle motivazioni interessanti come per esempio una promozione per chi ha partecipato ad un particolare evento oppure per aver espresso una preferenza per un determinato prodotto, ma attenzione a non sconfinare nello spam.

È fondamentale focalizzare l’attenzione sulla qualità e la frequenza delle notifiche push. L’utente dovrebbe ricevere sempre contenuti interessanti e mai messaggi indesiderati perché si rivelerebbe poco piacevole e controproducente.

Qualche esempio di user experience nel proximity

Ecco qualche esempio che può rendere un’idea più chiara di quello che intendiamo con la creazione di un’esperienza utente utile e interessante.

User experience interazione con ubiikaMerchandising riservato solo ai i partecipanti

In questo evento musicale interattivo abbiamo portato agli utenti, con la piattaforma Ubiika, alcune idee semplici ed efficaci per interagire.

Macy’s, i beacon e la festa del ringraziamento

Macy’s è una catena retail leader nel mobile shopping e che punta molto sulla tecnologia beacon. In aggiunta alla sua strategia di marketing di prossimità, fatta di contenuti e promozioni, per la festa del ringraziamento hanno utilizzato il proximity per dei giochi “instant win” orientati a divertire e fidelizzare il cliente.

Proximity e trasporti

La compagnia di taxi inglese Ubiquitous con il partner tecnologico Proxama ha studiato una soluzione che tramite proximity marketing porti contenuti e informazioni dai brand locali agli utenti durante la loro corsa in taxi a Londra. Ecco la case history.

gli ibeacon e l'arteIl proximity incontra l’arte

Si sa che chi visita un museo o una mostra ha particolare necessità di approfondimento sulle opere d’arte che ha davanti. La classica audioguida non è più uno strumento soddisfacente: con il proximity marketing si può invece dare la possibilità di avere contenuti fruibili, informazioni complete, e la possibilità di vedere video, interagire, votare, condividere e salvare i contenuti. Queste la caratteristiche del proximity in questa mostra d’arte a Milano che abbiamo arricchito tramite l’uso dei beacon e di un sito web integrato.

Da’ uno sguardo agli altri articoli sul Proximity Marketing »