i migliori ecommerce delle cantine italiane

Oramai lo so e parto preparata: quando incontro cantine che vogliono iniziare un lavoro di marketing digitale, la frase che accoglie le mie proposte è più o meno sempre la stessa: “Ok, per il sito va benissimo, ma l’e-commerce e il blog lasciamoli stare, tanto il vino, in Italia, non si vende online”.

“Tanto il vino, in Italia, non si vende online!”

Insomma, se fino a ieri le campagne di affissione con enormi seipertré e la presenza sul medagliere di questo o quel concorso enologico hanno dato i loro frutti in termini di ROI (ritorno sull’investimento), non c’è motivo alcuno di cambiare direzione.

Giusto.

Capisco e ammetto che ogni processo di cambiamento (per non dire di evoluzione) è lungo e prevede un momento difficile per ogni componente del genere umano: mettere in discussione le proprie acquisite convinzioni e le proprie abitudini.

Ma non chiedo tanto.

Quel che infatti vorrei raccontarti oggi non è il fallimento dell’advertising classico o dell’interruption marketing, che funzionano ancora – tanto è vero che ne siamo circondati – quanto piuttosto l’esistenza di almeno un altro modo di fare marketing e vendere, un modo altrettanto valido (ma credo più efficace) che ha per braccia l’e-commerce e per gambe il tuo blog.

[arrow]Vuoi sapere perché al tuo e-commerce è necessario affiancare un’attività di blogging? Leggi questo articolo per sciogliere i tuoi interrogativi[/arrow]

Lo stato degli e-market nel mondo

Rifletti su un dato: l’Italia, almeno per quanto riguarda l’uso di web e tecnologie varie, è sempre stata a seguito di altri Paesi che “arrivano prima” e “fanno da apripista” di tendenze ed innovazioni. Non mi sembra ci sia ancora, per il momento, una prova contraria a questa tesi (anzi, se ce l’hai fammela sapere perché proprio non mi viene in mente).

Dare uno sguardo a come si comportano gli e-commerce fuori dal nostro confine nazionale, dunque, potrebbe esserci molto utile per disegnare uno scenario ed una prospettiva realistici.

Ecco una scheda aggiornata a gennaio 2015.

ecommerce nel mondo andamento

In termini percentuali, secondo i dati della Fondazione Cuoa – Forum ICT ecco qual è la situazione nel mondo rispetto al volume globale del fatturato e-commerce:

  • Nord America: 32%
  • Asia Pacific: 33%
  • Resto del mondo: 35%

In Europa, il mercato elettronico B2C ha raggiunto nel 2013 un valore di 311 miliardi di euro, con una crescita del 19% sull’anno precedente. Tuttavia il 61% dell’e-commerce continentale continua ad essere sviluppato da Regno Unito, Germania e Francia.

La situazione dell’e-commerce in Italia (infografica)

L'ecommerce in Italia infografica

Gli e-commerce del vino negli Usa

Se il ritmo di crescita del commercio elettronico continua su questo trend (ma immagino che nei prossimi anni crescerà ad una velocità ancora maggiore) ci troveremo tra breve con una prospettiva di business molto più attraente di quella attuale, come accade già, ad esempio, in America.

Naturalmente parliamo di realtà dove l’82% delle cantine ha un e-commerce attivo e vende vino online e dove la media del business generato dal commercio elettronico per singola cantina è intorno al 12% (qui sotto il grafico).

vendite vino online nel mercato usa

[notice]Le vendite di vino via web negli USA hanno generato tassi di crescita a due cifre, negli ultimi 5 anni, nonostante le complesse regole sul trasporto degli alcolici attraverso i vari Stati. Nel Regno Unito le vendite di vino online coprono il 15% del mercato di settore, mentre in Cina è diventato oramai costume comprare via web da Hong Kong o Shanghai dove i prezzi delle bottiglie e dei trasporti sono minori. (Fonte: winebusiness.com)[/notice]

Come fanno gli altri a vendere così tanto vino online?

Intanto, sicuramente, hanno gli strumenti per farlo, ovvero siti web usabili da ogni device ed e-commerce funzionali. Certamente, poi, adottano strategie di marketing che consentono loro di farsi trovare dai potenziali acquirenti.

Alla domanda: “Come pubblicizzi/comunichi la vendita di vino online?” i proprietari di cantine negli USA hanno dato una risposta per me affatto sorprendente.

vino inchiesta: come comunicare pubblicizzare vendite online

Social Media, newsletter e passaparola sono gli strumenti di comunicazione più usati.

Bada che a parlare non sono solo i grandi gruppi, anzi, come si legge nell’articolo: “La buona notizia è che le dimensioni della cantina non sembrano essere un fattore determinante, il che suggerisce che una maggiore attenzione per la vendita di vino online potrebbe essere una buona opportunità per le piccole cantine e i nuovi marchi che non possono essere rappresentate da un distributore”.

Le cantine italiane alla prova dell’e-commerce

Veniamo al nocciolo della questione.

Su suggerimento di alcuni che mi seguono su questa rubrica, dopo aver analizzato i migliori siti web delle cantine italiane, ho provato a fare lo stesso con gli e-commerce del vino.

Ho selezionato alcuni tra i pochi siti con e-commerce delle cantine italiane e con l’aiuto imprescindibile della grande Martina De Nardi ne abbiamo analizzato alcuni fattori fondamentali.

Non è stato facile fare quello che avevo in mente, ovvero trovare almeno 100 e-commerce di cantine italiane in modo da avere un campione decente: questo ti consegna la misura di un settore sì in crescita, ma con i motori ancora al minimo.

Cantine Barsento (Puglia)

L’ottima user experience di questo e-commerce rende chiaro ed invitante il percorso d’acquisto: è chiaro fin dalla Home che si tratta di un e-commerce di vini di Puglia e Olio. È ottimo il percorso dal carrello alla fase di acquisto, e gli step per arrivare dal carrello al pagamento sono visualizzati in modo chiaro e si riesce a concludere l’acquisto in modo rapido.

Tuttavia ci sono due grandi pecche che questo e-commerce dovrebbe colmare: il sito non è responsive e questo rende praticamente impossibile navigare (e quindi anche comprare!) da tablet o smartphone e mancano parole-chiave ed un efficace tag title nei prodotti che contribuirebbero ad aumentare la visibilità delle pagine.

[arrow]Perché è importante la user experience? Consentire ad un utente di muoversi con rapidità e semplicità all’interno delle pagine del tuo sito di e-commerce equivale a mettere a proprio agio un ospite che arriva in casa: più si troverà bene, più volentieri tornerà a visitarti![/arrow]

Cantine Dragani (Abruzzo)

Per trovare la sezione dedicata all’e-commerce bisogna faticare un po’, ma una volta trovata si fa abbastanza presto: in 4 click si potrà concludere l’acquisto.

Tuttavia anche questo sito, ben curato nei testi e dal grande menu visibile e chiaro, ha delle pecche che certamente influenzano il volume delle vendite online:  il livello SEO delle pagine prodotto è molto basso ed i caratteri usati per le schede sono davvero piccoli! Con qualche accortezza in più ed un sito responsive (anche qui, si naviga solo da un grande monitor) si potrebbe migliorare di molto l’impatto dell’e-commerce sul mercato.

[arrow]La SEO delle pagine prodotto va curata per bene: solo grazie all’ottimizzazione per i motori di ricerca, infatti, i nostri prodotti ed il nostro sito potranno essere trovati dai nostri potenziali clienti che cercano su Google![/arrow]

Cantina di Custoza (Veneto)

Ecco un e-commerce che dal punto di vista SEO è ok! Buona la descrizione del prodotto e c’è la presenza di molti dettagli per ogni vino: questo è fondamentale dal momento che il cliente non potrà toccare con mano il prodotto prima di acquistarlo e dunque sarà fondamentale una descrizione esaustiva e completa.

Un altro vantaggio che dà questo e-commerce è la possibilità di condividere i prodotti sui social network, un passaggio fondamentale per aumentare la visibilità della cantina grazie alle interazioni dei nostri clienti.

Qualche pecca c’è anche qui, però: manca il cross-selling, ovvero la presentazione di prodotti correlati a quello visionato ma, soprattutto, il processo d’acquisto è lungo e c’è un ordine minimo da rispettare (6 pezzi) e molti prodotti non sono disponibili.

[arrow]Attenzione alla disponibilità dei prodotti sul tuo e-commerce! Per un cliente è molto deludente vedere il prodotto e poi non poterlo acquistare subito come pensava. È importante tenere aggiornate sempre le pagine e far vedere solo i prodotti disponibili.[/arrow]

Upal Cantina Sociale Cisternino (Puglia)

Un bel sito responsive con immagini grandi ed istruzioni chiare per questa azienda in provincia di Brindisi che dimostra che anche le Cantine Sociali, una realtà importantissima in Italia, possono e devono approdare al web con strumenti all’avanguardia come gli shop online.

L’e-commerce permette varie possibilità di pagamento, ci sono prodotti correlati (cross-selling), in 4 passaggi si conclude l’acquisto e le schede hanno descrizioni essenziali ma tutto sommato soddisfacenti, anche se le info aggiuntive sono un po’ nascoste dentro una tendina.

L’unica pecca che ci sentiamo di segnalare da utenti è che il carrello minimo è un po’ alto (14 confezioni) e che forse i pulsanti di acquisto e condivisione potrebbero essere un po’ più grandi e precisi.

[arrow]Le immagini in un e-commerce hanno un’importanza fondamentale. Se vuoi approfondire e sapere come migliorare le tue schede prodotto, qui c’è un articolo che fa al caso tuo.[/arrow]

Fattoria Zuffa (Emilia-Romagna)

Tra le migliori home page che abbiamo analizzato, io e Martina siamo concordi nel definire questo e-commerce semplice ma d’effetto. Buona la descrizione dei prodotti ed il menu chiaro e grande invita alla navigazione.

Tuttavia, anche se non manca una certa attenzione alla SEO, è possibile migliorare sensibilmente la velocità d’acquisto che attualmente è un po’ troppo macchinosa: prima di fare il riepilogo dell’ordine bisogna registrarsi ed inserire molti dati.

Anche in questo caso, purtroppo, il sito non è responsive.

[arrow]La velocità d’acquisto su un e-commerce è tra le discriminanti più importanti da tenere in considerazione per aumentare le vendite. Pensa se, entrando in un negozio, ti chiedessero di compilare un lungo modulo prima di acquistare oppure ti lasciassero in fila alla cassa per mezz’ora. Avresti più tempo per ripensarci ed abbandonare l’impresa, specie se è questione di un click![/arrow]

And the winner is…

Cantina Marone (Piemonte)

Cantina Marone Piemonte

È tra i migliori e-commerce che io e Martina abbiamo analizzato: sulle schede prodotto c’è un lavoro attento dal punto di vista SEO, le parole chiave sono precise e complete. La descrizione del prodotto è chiara e c’è il cross selling. Chiaro il prezzo e la navigabilità del sito nella sidebar ed il sito è mobile-friendly! 😉

Il carrello compare sempre sulla barra del menu, quindi è facilmente riconoscibile ed individuabile, la navigazione è semplice ed intuitiva e si aggiungono facilmente i prodotti nella nostra spesa. Si perfeziona l’acquisto in un solo passaggio ed è semplice inserire info di spedizione e fatturazione.

È davvero difficile trovare pecche in questo e-commerce che è ben fatto ed invita all’acquisto. Ottimo lavoro!

E tu, cosa ne pensi?

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