food wine e video

Lo so che lo sai già, ma vale la pena di ripeterlo, come incipit di questo articolo.

I mercati sono conversazioni. Le conversazioni tra esseri umani suonano umane. E si svolgono con voce umana.

È il Cluetrain Manifesto, o meglio, sono la prima e la terza delle 95 tesi che, sedici anni fa, hanno contribuito a far leggere al mondo il web marketing e la comunicazione in un’ottica decisamente innovativa.

Comunicare un prodotto enogastronomico attraverso il web, promuovere un ristoranteun’attività legata al turismo del vino o del cibo, è un impegno che deve necessariamente lavorare nella direzione di stimolare conversazioni. Questo non significa solo portare la gente a parlarne, ma anche – e soprattutto – trovare un modo per raccontare le storie che si nascondono dietro e dentro l’azienda.

La potenza del racconto: lo storytelling aziendale

Lo storytelling aziendale, o corporate storytelling, è un modo di condurre lo “spettatore” – il cliente o potenziale cliente – all’interno di una narrazione sviluppata in video, foto ma anche in articoli. Questa storia, che ha la caratteristica importante di essere ricca di emotività, contribuisce a far scoprire il brand, le mission aziendali, la struttura, oppure direttamente prodotti e servizi.

Siccome il mondo del food&wine è ricco di emotività, anzi, parlando di cibo e vino si fa spesso riferimento a “prodotti emozionali”, forse il video storytelling è uno degli strumenti più adatti per esprimere al massimo le potenzialità di un brand.

Un esempio?

https://www.youtube.com/watch?v=Y1eYebq3nWs

Ok.

Fai un bel respiro profondo e liberati dalla forte emozione che hai provato guardando questo video. Se stai per piangere, è normale.

Per smettere, basta che ti ricordi che è lo spot di una compagnia di assicurazioni.

Tornato sulla terra? Bene.

È questa la potenza dello storytelling. Se ben strutturato, è in grado di esercitare una grossa presa su chi legge, guarda o ascolta, coinvolgendo in particolare l’audience alla quale è rivolto il prodotto/servizio. Già, perché una delle prime cose da focalizzare, come al solito, è il pubblico.

[notice]Individuare un gruppo circoscritto al quale il tuo prodotto o servizio si rivolge è fondamentale per realizzare una campagna di marketing e comunicazione che dia risultati. I clienti-tipo vengono detti anche buyer personas. Se vuoi sapere meglio come delineare questi identikit e come realizzare messaggi precisi ed efficaci, puoi leggere questo ricco post.[/notice]

Usare efficacemente i video: 4 strumenti da conoscere

Dopo aver visto il video della bimba e del papà, probabilmente starai già pensando al tuo prossimo filmato aziendale per promuovere quello che fai. Benissimo. Rivolgiti ad un team di professionisti, chiarisci loro quali sono gli obiettivi, fai conoscere la tua azienda o la tua realtà professionale e poi lanciati nell’avventura.

Non dimenticare però che per far sì che il video porti tanti potenziali clienti al tuo brand sotto forma di visitatori al tuo sito web, devi fare assolutamente in modo da essere pronto ad accoglierli: struttura almeno una landing page per dar loro il benvenuto e per condurli verso la conversione.

[notice]Una landing page o pagina di atterraggio, è una vera e propria pagina del tuo sito web sulla quale gli utenti finiscono dopo aver cliccato un banner, una pubblicità  o – nel nostro caso – un link del video. La pagina in questione dovrebbe spiegare molto semplicemente ed in maniera immediata quello che gli utenti si aspettano di trovare cliccando, ovvero chi siamo, cosa facciamo, cosa vendiamo.[/notice]

Naturalmente realizzare il video non è che il primo passo, che renderà giustizia ai tuoi investimenti ed ai tuoi sforzi se saprai mostrarlo nel modo giusto. Solo questo lo renderà un grande strumento di promozione.

Quali sono gli strumenti che il web offre per supportarti?

#1 Youtube

È una delle piattaforme più visitate al mondo (il secondo motore di ricerca dopo Google) e fa contare oltre 4 miliardi di video caricati. Numeri impressionati che danno la dimensione di questo incredibile strumento che può essere usato per il tuo business.

Per acquisire i vantaggi di essere “ospitati” su questa vasta piattaforma – di proprietà di Google – dovrai usare delle accortezze quando caricherai il tuo video. Intanto apri un canale youtube con il nome della tua azienda e personalizza l’immagine del tuo canale con uno sfondo coerente con l’attività del tuo brand.

[notice]Se non sai cosa fare qui c’è un post che ti spiega ogni passaggio per caricare un’immagine di sfondo sul tuo canale Youtube[/notice]

Prima di tutto scrivi il titolo con parole chiave adeguate: pensa a chi potrà cercare il tuo video e scrivi il titolo per rispondere esattamente a queste ricerche. Dedica poi la giusta attenzione alla descrizione che sia esplicativa ed esaustiva, ma breve quanto basta per incuriosire. Non dimenticare di inserire anche l’indirizzo web del tuo sito, perché il tuo video possa trasformarsi in traffico. Usa i tag, che potrai usare per indicare anche parole chiave correlate alla tua principale.

È chiaro che essere su Youtube non ti garantirà che il tuo video sarà visto. Dovrai condividere il tuo video con altri social network in modo da aumentarne la visibilità. Nel fare questo, ricordati di personalizzare il messaggio di stato pensando ai tuoi potenziali clienti: fai in modo che si incuriosiscano e che arrivino a vedere il video.

Vuoi un altro esempio? (Stavolta non si piange, promesso!)

#2 Vimeo

Vimeo è una piattaforma americana che permette la condivisione di video, molto celebre e gradevole. La particolarità che l’ha resa famosa è il fatto che permette la pubblicazione solo di contenuti creati dagli utenti. Per questo è diventata immediatamente un riferimento per registi e videomakers indipendenti che hanno iniziato a pubblicare i loro lavori, preferendo questo mezzo “di nicchia” al più popolare Youtube.

Questo ha reso Vimeo una piattaforma sulla quale circolano video di alta qualità, creati da professionisti, per il mondo professionistico. Per questo motivo sfruttare questo canale dà l’opportunità di entrare in un network dove sarà facile incontrare ristoratori, chef, produttori di biologico e persone solitamente interessate alla cultura della ricerca.

[arrow]Puoi vedere qui, sulla piattaforma Vimeo, un bell’esempio di corporate storytelling tutto italiano che è stato realizzato per l’azienda vitivinicola Massimago.[/arrow]

#3 Hangouts, il successo via live streaming

Per gli smanettoni non sarà una novità, ma scommetto che se non lo sei la cosa ti lascerà abbastanza sorpreso. Google mette a disposizione dei suoi utenti questo strumento molto potente che è molto di più di un simil-Skype, ovvero uno strumento per videochiamate.

Hangouts di Google consente di realizzare veri e propri eventi dal vivo (live) ovvero video conferenze con una semplicità disarmante. Come prima cosa ti sarà richiesto di aprire un account su Youtube. Ne abbiamo parlato sopra come strumento di diffusione di video “in differita” ed ogni cosa abbiamo già detto, sarà valida anche in questa.

Una volta fatto ciò potrai recarti alla sezione Hangout di Google e collegare il tuo canale Youtube all’account Google. È una procedura semplice che richiederà solo qualche minuto ed un cellulare a portata di mano, visto che la procedura di verifica implica l’invio di un codice.

Una volta verificati e collegati gli account, vedrai che diventerà disponibile il tasto “Inizia trasmissione“. Per invitare utenti a seguire la diretta, potrai creare un evento su GooglePlus e collezionare spettatori.

La potenza di Hangouts sta anche nel fatto che la trasmissione viene automaticamente registrata su Youtube, quindi – se vuoi – potrai renderla pubblica e metterla a disposizione in differita. Una vera risorsa, che potrai sfruttare al meglio condividendola ex-post anche sui tuoi social network e sul tuo sito web aziendale.

#4 Meerkat per condividere video dal vivo (su Twitter) 

Sbocciata all’inizio dell’anno, Meerkat, l’App disponibile sia per Apple che per Android (da poche settimane), è un’applicazione molto curiosa che permette di condividere live streaming su Twitter e ricevere in diretta commenti e domande da parte di chi sta guardando il video.

Nuovissima e pertanto ancora sconosciuta in Italia, ha raggiunto i 150 mila utilizzatori già nella settimana successiva al suo lancio ma i numeri crescono giorno, dopo giorno.

Usare Meerkat per il food&wine marketing può essere un’idea molto buona, specie per il fatto che potresti essere tra i primi in Italia: sul web, come si sa, i primati contano molto. Essendo, inoltre, un’app che fa riferimento diretto a Twitter, ti permetterà di allargare la tua cerchia di connessioni sul celebre social, acquisendo nuovi leads.

Per vedere i tuoi live, infatti, il tuo pubblico dovrà seguirti ed un sistema di alert ricorderà loro quando le tue trasmissioni stanno per incominciare. Naturalmente ci sarà bisogno che i tuoi utenti stiano al gioco: il live sarà fruibile solo nel momento della trasmissione e non dopo (a differenza degli Hangouts)… in un’ottica di marketing puro si direbbe una strategia aderente al principio della scarsità. 🙂

Ora sei pronto all’esplorazione di questi strumenti che ti apriranno delle possibilità incredibili ed (ancora) inesplorate, specie nel mondo del food&wine. Cerchiamo di capirci qualcosa in più.

Video streaming, a cosa mi serve?

live streaming food&wine

Qualche tempo fa ho letto questo interessante articolo che spiega i modi di utilizzare il live streaming per il business. Credo che per il settore food e wine questo strumento sia particolarmente interessante per le possibilità che dà di rendere ultra-personalizzata l’informazione sui prodotti.

Naturalmente per “live” si intende dal vivo. I tuoi video, però, potranno essere utilizzati anche in differita. Anzi, sarà grazie alla possibilità di vederli e ri-vederli che produrranno molta parte della loro potenza.

#1 Creare eventi live

Con Hangout sarà abbastanza facile creare e poi condividere momenti “dal vivo”.

Se hai un ristorante, ad esempio, potrai incuriosire gli ospiti trasmettendo i preparativi per una cena, come se fossi un occhio curioso che si aggira in segreto per le cucine, spiando i trucchi dello chef. Lo stesso per un evento legato al wine, potrai trasmettere in diretta momenti particolari come la sboccatura di uno spumante, la raccolta dell’uva, la pigiatura… insomma, momenti che il pubblico normalmente non ha occasione di vedere.

Ovviamente questo sarà indirettamente un momento promozionale per la tua azienda, ma sarà soprattutto un’occasione per offrire contenuti interessanti e di qualità che i tuoi contatti potranno rivedere e condividere sui loro social. Hangouts ti dà anche la possibilità di interagire con chi ti guarda, arricchendo ulteriormente il momento di scambio, che diventa un vero dialogo: cosa c’è di meglio per comunicare la tua azienda?

Ecco un esempio (in questo caso nella cucina avevano a disposizione 2 camere controllate da una centralina di regia, ma la cosa potrà essere realizzata anche a camera fissa):

#2 Intervistare clienti o dipendenti

Le parole dei tuoi clienti oppure dei tuoi dipendenti possono mostrare quello che forse mancava alla tua strategia di marketing: il lato umano del tuo brand. Una delle cose più efficaci, a livello promozionale, è dare voce alle persone facendo tesoro di pareri personali, opinioni, critiche.

Oltre ciò l’intervista ad un cliente potrebbe aumentare il coinvolgimento (l’engagement) e determinare un meccanismo quasi da “evangelizzazione” spontanea, nella quale i clienti diventano portavoce del tuo messaggio.

Per esempio puoi dare uno sguardo a questa brevissima intervista ad un operatore di un pastificio dove emerge benissimo quello che ho definito “il lato umano“.

Sulla voce dei clienti hanno inventato addirittura format televisivi (pensa a quelli sulla ristorazione proposti dal digitale satellitare) a testimonianza di quanto siano curiosi e ricercati questi aspetti “nascosti” di ogni attività.

[alert]L’intervista potrebbe essere un’arma a doppio taglio: stai attento a realizzare delle interviste “vere”, che rispecchino il parere dell’intervistato, che non siano tagliate o eccessivamente manomesse con il montaggio. Tutto prenderebbe un’aria di finto ed artefatto che giocherebbe un effetto esattamente contrario a quello sperato.[/alert]

#3 Tutorial e backstage

Una delle cose che fa più successo sul web sono i video tutorial oppure i backstage, i dietro-le-quinte.  Entrambi sono uno strumento molto potente di promozione che potresti adoperare per la tua azienda di food&wine.

In questo modo puoi mostrare al tuo pubblico quello che fai in una chiave diversa, spiegando come nascono i tuoi prodotti e mostrando ai tuoi potenziali clienti e ai tuoi clienti quello che normalmente non possono vedere.

Ecco un esempio di video che ti spiega come si produce spumante con metodo classico. Come vedrai il brand è citato solo nella “sigla” ed in qualche riferimento molto delicato. È questo un metodo giusto che fa in modo che un tutorial o un backstage non diventino uno spot malcelato (sarebbe controproducente!)

#4 Corsi e video-lezioni 

Video corsi e lezioni vanno sempre molto forte sul web, soprattutto se sono risorse gratuite. Se sei un professionista (ad esempio un sommelier o un enologo) questa categoria di prodotti potrebbe fare al caso tuo.

Da un lato dovrai investire un po’ per tirare fuori un prodotto efficace e professionale, magari affittando uno studio o pagando chi realizzerà il montaggio del tuo video, dall’altro dovrai lavorare un po’ per promuovere l’evento sfruttando i tuoi social network.

Una volta realizzato il prodotto, però, potrai condividerlo tutte le volte che vuoi, dando una prova viva e tangibile delle tue competenze ai tuoi potenziali clienti ed accrescendo molto la tua web reputation, ovvero la tua reputazione online.

Ecco un esempio di un corso di degustazione online, un po’ vecchiotto ma molto seguito e ben fatto.

Tu usi i video per il tuo business? Cosa pensi in proposito? Commenta questo articolo e lasciami il tuo pensiero. 😉