NewsJacking cervello strategia

Il Newsjacking è un termine salito agli allori della cronaca grazie a David Meerman Scott, l’uomo che sta insegnando al mondo come sfruttare al meglio le opportunità che il web, il content e l’inbound marketing offrono ad aziende e ai singoli che non hanno a disposizione grandi budget, ma hanno idee e coraggio.

Infatti, non so se il marketer americano abbia coniato il termine, ma è quello che lo ha fatto diventare di moda (mainstream), con l’ebook dedicato all’argomento, acquistando il dominio.com, e raccontando aneddoti molto interessanti di successi e fallimenti nella sperimentazione di tale metodologia nel suo “The new rules of marketing & PR”.

New Jacking Scott

Adoro la “Rete” perché la considero una terra delle opportunità. Solo nel web un buon cervello, una buona strategia, un colpo di genio (un cosiddetto aha o Eureka moment), un’illuminazione sulla via di Damasco, la costanza e la determinazione possono consentire con budget modesti di conquistare una visibilità su scala globale: il bravo newsjacker è il marketer che riesce a sfruttare i grandi eventi a suo favore.

Cos’è il newsjacking: significato e definizione

Nel post, ed in quello successivo dedicato al tema, cercherò di illustrarti quello che ho capito (o credo di aver capito) del newsjacking, e di fornirti consigli utili per una strategia che potrai personalizzare ed applicare, in grado di farti risparmiare tempo e cogliere opportunità interessanti sfruttando trend, storie e momenti che catturano l’attenzione e l’interesse di media e pubblico.

Troverai molte definizioni del newsjacking, ma per aiutarti a ragionare per immagini ti suggerisco di pensare al surf (siamo in estate, i surfisti sono “cool” e affini al mondo dei Geek che, per definizione, sognano California!).

Fare newsjacking significa sfruttare l’energia della “big wave”, quella che se cavalcata può dare la gloria e assicurare visibilità, fama e successo: tu sei il surfer (il marketer) che deve dirottare l’onda giusta, fiutarla, saperla domare.

newsjacking big wave

Se riuscirai a cavalcare con maestria il cavallone gigante, quello che molti aspettano una vita (hai presente Point break?) molti parleranno di te ed entrerai nella leggenda (non esageriamo, forse in un manuale di web marketing o in un post molto condiviso): avrai visite, link in entrata, citazioni, conversioni (roba da agenzia SEO insomma). Altrimenti… Ci avrai almeno provato! 😉

News Jacker failedQuanto contano reattività e scelta del tempo? Moltissimo e spesso sono i fattori principali nel determinare il successo (anche se, come vedremo nel prossimo post, ci sono strategie per cercare di pianificare azioni con largo anticipo) di un’azione di newsjacking!

Se sarai il primo a “fiutare” l’onda e cavalcarla intelligentemente (magari facendo piroette ed uscite mozzafiato) sarai avvantaggiato rispetto a chi tenterà quando questa starà scemando (l’attenzione della folla si sta dirigendo verso qualcos’altro) d’intensità ed energia. Per dare una parvenza più scientifica al discorso ti riporto il grafico che Meerman Scott stesso utilizza:
news trend

Cavalcare l’onda: rischi ed opportunità

Poiché la chiarezza non è mai troppa e per rendere ancora più semplice il concetto, cercare di sfruttare l’evento sensazionale può rientrare, in quella che Rand Fishkin definisce Barnacle Strategy (egli si riferisce alla SEO ma il concetto si può applicare estensivamente) e cioè la strategia di agganciarsi intelligentemente a qualcosa di enorme, che attrae grandi volumi (siano essi eventi o keyword ipercompetitive) per cercare di sfruttarne in qualche modo la portata. È un po’ un’azione pirata!

Hijacking

Dirottare, (to hijack) è il termine a cui il neologismo è evidentemente ispirato.

Attenzione: il newsjacking può rivelarsi un boomerang pericoloso

L’empatia (scusa, ci risiamo) è fondamentale per non bruciarsi col fuoco o per non cadere male e rompersi le ossa, tanto per restare in tema (oppure per far sì che il dirottamento non si trasformi in dramma).

La case history positiva, che troverai ovunque, è quella di OREO in grado di sfruttare a proprio vantaggio un black out al super Bowl (leggi il bel post di Vincenzo Cosenza sul real time marketing per approfondire l’argomento) ed ha invogliato migliaia di imitatori.

Ma esempi di disastri d’immagine legati al newsjacking, si sono avuti in America e anche in Italia, con aziende che maldestramente hanno cercato di sfruttare l’attenzione mediatica creatasi nei confronti di disastri naturali per vendere i propri prodotti.

Ricorda: essere newsjacker non significa essere avvoltoi, sfruttatori, pescicani ma entrare in contatto con le emozioni dell’audience in maniera intelligente (e se possibile simpatica).

[notice]→  Ti consiglio di non aggrapparti a tragedie, eventi delittuosi, di razzismo, di bullismo e simili: c’è un limite a tutto![/notice]

Qual è lo strumento principe per sfruttare il newsjacking?

Sicuramente Twitter, ed i suoi trending topic sono divenuti i terreno fertile per cercare di portare a termine azioni di newsjacking marketing.

Pensa solo a quanto è successo durante i mondiali sul social cinguettante e a come i brand (ma anche singoli privati) hanno dato sfogo alla loro creatività per cercare di catturare visibilità (pensa all’episodio di Suarez e Chiellini). Quali sono i pro e i contro dell’uso di Twitter sfruttando magari i trending topic?

Pro: è relativamente semplice trovare le onde.
Contro: troverai molti surfisti pronti ad anticiparti e a competere per la stessa “big wave”

newsjacking marketing

Tutti ormai tutti hanno fiutato la possibilità e troverai molta concorrenza. (Il time to market e l’eccezionalità diventano prerequisiti indispensabili). Nel prossimo post ti mostrerò esempi atipici su come utilizzare il newsjacking e cercherò di incrociare strategia, SEO e newsjacking, con mie sperimentazioni a volte maldestre (sbagliando s’impara).

Alcune risorse online per approfondire l’argomento Newsjacking

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Se ti è riuscita qualche azione di Newsjacking commenta il post o scrivi a info@argoserv.it, mi piacerebbe riportare anche la tua esperienza. 🙂