Gli operatori Google nel 2017 sono quelle parole che, aggiunte alle keyword, ci permettono di fare ricerche più precise e mirate al fine di ottenere risposte più esaustive senza perdite di tempo. Non è obbligatorio conoscerli, infatti possiamo avere risultati analoghi anche usando la ricerca avanzata di Google. Non è la stessa cosa, ma l’utente medio sicuramente ne trarrà molti vantaggi.

L’obiettivo di Google, si sa, è quello di offrire ai suoi utenti la migliore esperienza di ricerca possibile, ma non sempre ci riesce. Per questo motivo è bene conoscere tutti gli operatori di ricerca internet, soprattutto se ti occupi di SEO e Search Marketing. Sono proprio queste stringhe di testo che ci aiutano a fare tutte le analisi SEO necessarie al nostro lavoro di SEO specialist.

In questa guida completa passo in rassegna i principali operatori di ricerca Google (quelli di base e quelli avanzati) che ti consentono di trovare esattamente ciò che vuoi. Per ogni operatore ti propongo degli esempi concreti utili a comprendere la sintassi e le situazioni in cui sfruttare questi utilissimi strumenti.

Operatori di ricerca Google di base

Ti anticipo che molti degli operatori che trovi in questo elenco sono utili soprattutto a chi, come me, si occupa di SEO e di posizionamento sui motori di ricerca. Mi rendo conto che la maggior parte degli utenti non si troveranno quasi mai ad utilizzarli. Tuttavia ci sono delle cose che ci aiutano a cercare bene anche nelle situazioni più comuni. Ad esempio, sapevi che con il simbolo “-“ (senza virgolette) puoi escludere un termine dalla tua ricerca?

Esempio: cercando silvio -berlusconi  su Google otterrò solo pagine dove si parla di Silvio (qualsiasi Silvio) ma non dell’ex presidente del consiglio. Normalmente Google associa alla parola Silvio l’imprenditore di Arcore in quanto rappresenta una entity. L’unico modo per escluderlo dalla ricerca è quello di far precedere il suo cognome dal simbolo “-” (meno).

Un altro operatore abbastanza comune sono le virgolette doppie ” “. La loro funzione principale è quella di dire a Google di cercare tutte e sole le pagine che contengono le parole che si trovano al loro interno nella stessa sequenza in cui le abbiamo scritte.

Esempio: una cosa è cercare “luca de berardinis” e altra cosa è cercare “de berardinis luca“. Prova a verificare tu stesso! Nel primo caso troverai riferimenti a me e a qualche mio omonimo. Nel secondo caso invece troverai con ogni probabilità altre persone il cui cognome è stato scritto prima del nome (non credo di rientrare in questa casistica).

Quando cerchiamo due keyword insieme (senza virgolette), Google tende a darci dei risultati che contengono entrambe le parole anche in ordine sparso. Ma ci sono delle situazioni nelle quali potrebbe essere utile avere delle pagine che includono anche solo uno dei due termini. È questo il caso di ricorrere all’operatore OR:

Esempio: prova con auto usate e poi con auto OR usate e osserva la differenza in serp.

La ricerca avanzata di Google: guida agli operatori

Google supporta un certo numero di operatori di ricerca avanzati utili soprattutto per fare analisi SEO e ricerche molto verticali con condizioni estremamente restrittive. Quelli che vediamo di seguito sono operatori utili ai SEO specialist quando occorre restringere il campo di ricerca per focalizzare l’attenzione solo su pagine molto specifiche.

Pronto all’esplorazione degli operatori magici di Google? Via…!

Operatore site:

Serve a restringere la ricerca ad un dominio specifico. Usato insieme ad un dominio restituisce approssimativamente tutte le pagine indicizzate di quel dominio.

Quando usare l’operatore site:

  • site:www.argoserv.it  → per cercare tutte le pagine di un dominio
  • site:argoserv.it → per trovare tutti gli url compresi i sottodomini
  • site:mit.edu/research → a partire da una directory
  • site:it → tutte le pagine di un dominio di primo livello (TLD)

È utilissimo quando devi controllare le pagine indicizzate di un sito prima di fare un’analisi più approfondita con tool come Screaming Frog, ma vuoi già avere un’idea di massima di come Google ha indicizzato quel sito e dell’ordine in cui restituisce le pagine. Quelle più in alto hanno un’importanza maggiore rispetto a quelle che vengono mostrate più in basso.

Un altro utilizzo interessante è quando ho bisogno di cercare informazioni dentro un dominio e solo al suo interno.

Esempio“ninja marketing” site:repubblica.it  ci dà tutte le pagine di Repubblica dove si parla del nostro partner Ninja Marketing. In questo caso ho unito due operatori, le virgolette doppie “” e site: per cercare solo dentro un dominio di mio interesse. Personalmente uso moltissimo questa funzione perché mi capita spesso di cercare dentro un contesto ben preciso.

〈Precisazione importante sull’operatore Google site:

Come ho detto poco fa, questo operatore è inaccurato nell’elencare le pagine indicizzate di un sito dato. Infatti anche cliccando sul link “Ripetere la ricerca includendo i risultati omessi“, l’elenco delle pagine non risulta mai completo. Tuttavia, con un piccolo accorgimento, puoi ottenere un elenco più esaustivo aggiungendo la stringa &start=990&filter=0 alla fine del comando. Ma funziona solo disattivando Google Instant nelle impostazioni di ricerca.

Operatori inurl: e allinurl:

Questi due operatori (analoghi nella loro funzione) servono a restringere la ricerca a tutte quelle pagine che hanno uno o più keyword nell’URL. Sono utili quando vogliamo trovare pagine con URL parlanti e quindi ben ottimizzate dal punto di vista SEO.

Quando usare gli operatori inurl: e allinurl:

  • inurl:milano → ci dà tutte le pagine che hanno nell’URL la parola Milano.
  • allinurl:milano provincia → ci mostra tutte le risorse online che hanno nell’URL sia “milano” che “provincia”.

Operatori intitle: e allintitle:

Gli operatori intitle: e allintitle: servono a trovare le pagine indicizzate su Google che hanno nel tag title determinate parole chiave. Sono fondamentali quando vogliamo tirar fuori tutte le risorse online che hanno un tag title specifico, soprattutto quando stiamo analizzando la concorrenza.

Invece di usare software come SEMRush possiamo individuare tutte le pagine ottimizzate per una determinata keyword per studiare i punti di forza e di debolezza della concorrenza.

Quando usare gli operatori intitle: e allintitle:

  • intitle:pentole → trova tutte le pagine che hanno la parola “pentole” nel tag title
  • allintitle:pentole in rame → restituisce tutte le pagine il cui title contiene “pentole in rame”

Operatori inanchor: e allinanchor:

Gli operatori inanchor: e allinanchor: ci aiutano a scovare tutte le pagine che hanno backlink con testo àncora corrispondente alle keyword specificate nell’operatore. In altre parole possiamo avere l’elenco dei siti e delle pagine che hanno il maggior numero di link entranti o i link più autorevoli con la o le keyword specificate.

Questa funzione è estremamente utile per trovare i domini con una importante attività di link building e che sono ben posizionati per determinate keyword. Anche questo operatore è utile per analizzare la concorrenza dal punto di vista degli anchor text dei backlink. L’ordine dei risultati nella serp ci indica il livello di importanza delle pagine: quelle più in alto hanno un ranking maggiore grazie ad un profilo di link

Quando usare gli operatori inanchor: e allinanchor:

  • inanchor:consulente → tutti gli url che hanno il maggior numero di backlink con anchor text “consulente”
  • allinanchor:consulente seo → tutte le risorse online che vengono linkate dai siti più autorevoli con testo ancora “consulente seo”

Operatore intext:

L’operatore intext: ci dà tutte le pagine che hanno una o più keyword nel body (corpo) della pagina. Questa funzione analizza solo il contenuto testuale del body ma non considera le meta informazioni. Quindi è un ottimo sistema per trovare le pagine più pertinenti e rilevanti per una parola chiave.

Quando usare l’operatore intext:

  • intext:luminescenza → tutte le risorse con il maggior numero di occorrenze della parole luminescenza nel body della pagina

Operatori ext: e filetype:

I due operatori di ricerca ext: e filetype: (equivalenti come funzionalità) sono utilissimi per individuare tutte quelle risorse online che hanno un’estensione di file particolare. Più precisamente le estensioni riconosciute sono: .pdf (Adobe Portable Document Format) .html or .htm (Hypertext Markup Language) .xlsx (Microsoft Excel) .pptx (Microsoft PowerPoint) .docx (Microsoft Word).

Quando vogliamo trovare e scaricare un whitepaper, un documento ufficiale, una guida, un foglio elettronico, un documento di testo o una presentazione Power Point su un argomento definito da una keyword siamo obbligati ad usare questi due utilissimi operatori.

Quando usare gli operatori ext: e filetype:

  • guida seo ext:pdf → tutte le guide SEO in formato pdf
  • modello fattura ext:xlsx → tutti i modelli di fattura scaricabili in formato MS Excel
  • ricette filetype:pptx → presentazioni in formato Power Point di ricette di cucina

Operatore related:

L’operatore related: mostra tutti e soli i siti (di solito non più di 30) che sono correlati o simili a quello specificato. Il criterio di valutazione si basa sui link in ingresso verso il sito esaminato e i link che partono dai siti che sembrano a questo legati. È un ottimo sistema per individuare tutti i siti semanticamente rilevanti rispetto ad uno stesso settore di business. Anche questo operatore, esattamente come intitle: e allintitle:, dal punto di vista della Search Engine Optimization può essere funzionale all’analisi della concorrenza.

Quando usare l’operatore related:

  • related:www.argoserv.it → tutti i siti correlati al nostro, ci sono diverse sorprese!
  • related:www.google.it → ci sono siti simili a Big G? Sembra proprio di sì… ma il risultato è un po’ deludente.

Operatore info:

L’operatore info:, come dice il nome stesso, ci dà un quadro generale sul dominio specificato. In particolare, con un click in più, Google ci mette nelle condizioni di controllare la copia cache, le pagine correlate, i siti linkanti, le pagine indicizzate e altro… Ma con un esempio la cosa risulterà più chiara.

Quando usare l’operatore info:

Operatore cache:

L’operatore cache:, come avrai intuito, mostra la copia cache di Google del sito specificato esattamente come è stata scansionata dal crawler.  È un’istantanea della pagina visualizzata dallo spider l’ultima volta che questo ha visitato il sito.

Da un po’ di tempo a questa parte la copia cache mostra non solo la versione completa del sito (quella che vediamo anche noi), la versione solo testo (quindi senza elementi grafici) e la visualizzazione sorgente ovvero il codice html come viene ricevuto e interpretato dal browser. La copia cache (ovvero la sua copia in memoria) è tanto più aggiornata quanto più è alta la frequenza con la quale il bot di Google passa a visitare il sito. In genere i siti di news hanno frequenze di refresh dello spider molto alte (si arriva anche ad una visita ogni 5 minuti, o meno).

Quando si usa l’operatore cache:

  • cache:www.stonetemple.com → ci dà la versione cache di Google della nota agenzia di digital marketing americana

Fare ricerche avanzate su Google con l’uso combinato degli operatori

I singoli operatori di Google che abbiamo analizzato sono utili per la SEO presi singolarmente. Ma la loro utilità si moltiplica quando vengono richiamati in modo combinato cioè sfruttando una combinazione logica di due o più di essi assieme. In questo paragrafo ti mostro come fare ricerche avanzate e articolate su Google usando in modo intelligente gli operatori di cui abbiamo parlato fin qui.

Anche in questo caso ci tengo a precisare che si tratta di situazioni tipiche di chi fa SEO. Un “utente normale” che usa Google per avere informazioni semplicemente interrogando il motore con delle parole chiave, non sarà interessato a quanto scritto da qui in avanti. Ma sono sicuro che anche l’utente medio troverà interessanti queste informazioni.

Uso combinato degli operatori intitle e inurl

Supponiamo di voler trovare tutte e sole le pagine di blog che hanno nel title la frase “seo on page”, ovvero tutti gli articoli di blog che parlano di come ottimizzare una pagina dal punto di vista seo. La combinazione giusta dovrebbe essere la seguente:

inurl:blog intitle:”seo on page”   oppure   intitle:”seo on page” inurl:blog

È ovvio che così facendo trovo solo i blog che hanno nell’url il termine “blog”, ma ce ne sono tanti che non ce l’hanno (come il nostro) per cui sto cercando in un sottoinsieme della totalità dei blog. Ma d’altra parte gli url che contengono blog hanno una probabilità più alta di essere articoli di blog rispetto a quelli che ne sono privi.

Con questo sistema posso trovare anche argomenti particolari ma solo in pagine di categoria, come in questo caso: intitle:”iphone” inurl:category (di solito le pagine di categoria utilizzano la parola category nell’url).

Uso combinato degli operatori intitle: e site:

Tutte le volte che vogliamo ottenere da Google pagine ottimizzate per una keyword all’interno di un dominio dato, possiamo usare questa stringa:

intitle:”twin towers” site:repubblica.it

Ovvero tutte le pagine dove si parla delle Twin Towers di New York all’interno di Repubblica.it. Il criterio con cui il motore ci dà i risultati si basa sulla pertinenza e sulla rilevanza di ogni singolo articolo, quindi gli snippet che stanno più in alto sono quelli più pertinenti la ricerca.

Uso combinato degli operatori filetype: , intitle: e site:

Voglio chiedere a Google di darmi tutti i documenti PDF caricati su siti italiani dove si parla di SEO:

filetype:pdf intitle:seo site:it

Il primo operatore obbliga il motore a cercare solo pdf, il secondo lo vincola a tutti quelli che hanno un title che contiene l’acronimo SEO, mentre l’ultimo circoscrive l’interrogazione ai soli domini con estensione .it, ovvero quelli italiani. Anche qui, la serp non mostrerà tutti quei pdf italiani che, pur parlando di SEO, non hanno un tag title ottimizzato in questo senso. Ma quelli che ce l’hanno, probabilmente sono fatti meglio.

A chi servono gli operatori Google

Cercare su Google è un piacere… è un po’ come consultare un oracolo a cui puoi chiedere qualsiasi cosa. Ti risponde su tutto con tante risposte ugualmente buone e accettabili fra cui scegliere. Forse l’unico imbarazzo che abbiamo è proprio quello di dover scegliere fra tanti risultati quello che si avvicina di più alle nostre aspettative.

Ecco, l’utilizzo degli operatori Google ci consente – fra le altre cose – di evitare almeno in parte questo imbarazzo. Le funzioni di ricerca danno una mano soprattutto a noi seo specialist ma possono essere un valido aiuto anche a chi ha una grande curiosità. Inoltre l’uso combinato degli operatori ha come unico limite quello della fantasia di chi li mette in pratica.

Fammi sapere nei commenti se e come hai sfruttato gli operatori di ricerca internet a tuo vantaggio. Non dimentichiamolo mai, la conoscenza che ci arricchisce di più è quella che condividiamo! 😉