seo copywriting

La SEO Copywriting ha i suoi segreti, conoscerli, diventare cioè un SEO copywriter in grado di parlare anche il linguaggio dei motori di ricerca nell’era dell’informazione e della visibilità, si rivelerà sicuramente una competenza di vitale importanza nell’arco della tua carriera lavorativa. La regola fondamentale, se pensi di avere del talento e se vuoi tentare di emergere nel mare magnum del contenuto sul web in maniera professionale, è quella di diventare visibile.

Se mi segui fino alla fine del ragionamento ti fornirò suggerimenti preziosi ed utili da sfruttare a tuo vantaggio: una guida per entrare nel mondo del copy orientato al search engine marketing. Le strade da percorrere per ottenere la visibilità online sono 2:

1) pubblicare i tuoi articoli o post in testate, magazine, siti di rilevanza nazionale o internazionale, che abbiano un’ampia audience ed una notevole risonanza ( anche solo nella specifica nicchia che ti interessa);

2) scrivere tentando di scalare le SERP, ovvero le pagine dei risultati che si ottengono interrogando Google.

In questo modo, sfruttando le tecniche della SEO copy,  pur non essendo una firma prestigiosa, puoi essere letto e scoperto da milioni di persone, interessate all’argomento del tuo settore di riferimento. Google in Italia ed in Europa è il motore di ricerca per eccellenza (detiene il 90% delle quote di mercato): trascurarlo sarebbe un errore che non puoi permetterti.

Se scrivi un testo che oltre a piacere al tuo lettore(condicio sine qua non), piace anche agli algoritmi di Mountain View, hai fatto bingo: ti assicurerai lettori 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno! La tua tribù è sempre in cerca delle informazioni che hai da offrire.

L’ideale sarebbe percorrere entrambe le strade :scrivere cioè dei contenuti per testate in grado di raggiungere un ampio pubblico “naturalmente” e inserirsi stabilmente fra le prime posizioni del motore di ricerca.

Se però non sei un big del giornalismo e non hai alle spalle un editore prestigioso , imparare a scrivere contenuto Google friendly, se vuoi assicurarti una carriera di copy, è una competenza che devi assolutamente acquisire.

seo copywriting guida

Perché un copy deve conoscere almeno superficialmente SEO ed Inbound marketing

Vado ancora più avanti nel mio ragionamento per mostrarti con dati di uno studio alla mano, che spesso la tecnica e le tecnologia per raggiungere il tuo pubblico, sono importanti tanto quanto la qualità di quello che produci. Attenzione: non sto assolutamente affermando che essere visibili sia l’unico segreto per garantirti una carriera di scrittore o copy.

Se ti trovi in prima pagina di Google ma il tuo post è un’accozzaglia di baggianate o scrivi in maniera sconclusionata, sgrammaticata o noiosa, il tuo testo verrà subito abbandonato (e quindi penalizzato anche da big G).

Ti sto solo dicendo che nell’era digitale oltre alle competenze tradizionali, uno scrittore deve aggiungere le nozioni di base della search engine optimization (che non significa dover diventare un SEO specialist ma conoscere le regole fondamentali della materia) e dell’Inbound marketing.

Torniamo alle conclusioni dello studio di cui ti parlavo.

copywriter seo cos'è

Content is king: il contenuto è il re ma senza la SEO in pochi lo vedono

Da quando il marketing dei contenuti ha fatto la sua comparsa, la frase content is king è stata pronunciata migliaia di volte. Spesso a sproposito però…

Secondo la teoria del “bastano la sostanza e la qualità”, l’unica condizione per vincere la guerra dell’audience, per comparire primi nelle pagine dei motori di ricerca, per essere popolari sui social network e per far crescere il proprio business, sarebbe la stesura di un buon contenuto .

Qualcuno molto qualificato, invece, ha scoperto a proprie spese che le cose non stanno proprio così…

E quel qualcuno è il New York Times che, essendo fra i leader mondiali nel settore delle news dal 1851, pubblicando centinaia di articoli di qualità al giorno, disponendo di una mega redazione e di un mega archivio, dovrebbe avere gioco facile nella guerra dell’audience sul Web.

Invece la prestigiosa testata newyorkese sta perdendo terreno a scapito di competitor che hanno imparato le regole della visibilità online e che spesso riescono a sfruttare i contenuti che il Times mette a disposizione per attrarre clienti verso il proprio business.

scrivere per il web

La SEO copywriting, l’Inbound Marketing e la strategia regnano sovrani!

Perché il NYT, re dei contenuti , non tiene il passo della concorrenza?

Perché la testata, come si evince dallo studio non si è preoccupata “dell’arte e della scienza di portare il proprio giornalismo ai lettori”. Il report parte dalla presa di coscienza che pur disponendo del miglior contenuto, la mancanza di una strategia SEO e SEM, di app e di strumenti in grado di emergere nel mondo digitale ha fatto perdere molto terreno al giornale ed anzi il protrarsi de tale tipo di approccio fa aumentare la distanza con realtà agili e “smart” che hanno sconvolto il modello di business dell’editoria tradizionale.

Il rapporto evidenzia come la dirigenza abbia colpevolmente trascurato un fattore che era stato alla base del proprio successo nella old economy: il NYT, infatti, nel secolo scorso aveva sfruttato al meglio un avanzatissimo processo di distribuzione, in grado di portare le notizie (fisicamente) direttamente a casa dei lettori (dell’editore al lettore , anche con la bici se necessario).

Nel recente passato non avendo compreso la digital economy, il management ha ritenuto che fosse sufficiente solo creare buon contenuto senza dover svolgere altre attività preparatorie e collaterali di distribuzione.

Le aziende più dinamiche invece hanno ideato strategie per sfruttare le nuove tecnologie al fine conquistare la propria audience ed il proprio mercato.

Mentre rampanti ex illustri sconosciuti cavalcavano l’onda delle disruptive technologies e dei motori di ricerca, “il Times ha guardato la concorrenza con le lenti del contenuto invece che con quelle della strategia e i rivali lo hanno battuto grazie a progetti e strumenti in grado sfruttare al meglio i social (ovvero grazie all’applicazione sapiente del social media marketing), le community, il search marketing (leggi SEO copywriting e SEO) e di creare applicazioni e tool in grado di adattarsi al fenomeno della diffusione del mobile ed ai nuovi gusti del pubblico in tema di fruizione dei contenuti”.

Il contenuto alla caccia del lettore: SEO Content is King

La conclusione è chiara: il dovere di giornalisti, blogger, copy di oggi e di domani è trovare la propria audience (o meglio, direi, applicare sapientemente i principi del permission marketing ed aiutare a farsi trovare dalla propria audience).

I reporter del Times smettono di lavorare quando l’articolo viene pubblicato mentre la concorrenza, in quel momento, comincia il proprio lavoro di promozione (anzi, molti competitor fanno un accurato lavoro di PR e sui social in fase di prelancio). Il vantaggio competitivo nella battaglia dell’editoria digitale è frutto di un lavoro scientifico ed artistico: al Wall Street Journal, ad esempio, hanno creato un apposito “audience engagement team” composto da SEO, social editor e analisti dei dati.

Il segreto per recuperare terreno? Anche se lo studio non li cita espressamente, la chiave del successo sta nell’abbracciare la metodologia della SEO copywriting e dell’Inbound Marketing ovvero l’arte e la strategia di “portare il contenuto dinanzi ai giusti lettori nel momento opportuno e nel posto opportuno” e di utilizzare le metodologie, i software e gli strumenti di analisi, test e controllo analitico dei risultati offerti dal web in maniera “scientifica” . Che siamo proprio dinanzi ad una richiesta di strutturare un piano strategico di Inbound Marketing è testimoniato da un grafico pubblicato a pagina 25 del rapporto.

Il funnel, l’imbuto (anche se mi convinco ogni giorno di più che la metafora più convincente del processo decisionale sia quella del viaggio aereo utilizzata da Google quando parla dello ZMOT)è quello proprio della metodologia Inbound:

  • da non lettori
  • a lettori casuali
  • a lettori abituali
  • a utenti registrati
  • a sottoscrittori a pagamento
  • a loyalist
  • (io aggiungerei anche un tassello ulteriore: quello degli evangelist in grado di attrarre altri lettori)

Ok dirai , ma cosa me ne faccio di tanta fuffa se non porto a casa niente di utile? E poi io non posso occuparmi di tutto il processo di distribuzione digitale….

È vero, sono molteplici i fattori di ranking sui cui non puoi influire ( e nel corso vedremo quali) ma sappi che quello che puoi fare tu, ha ed avrà sempre più nel futuro un ruolo determinate: quindi che sia scrittore, blogger, editor o copy mettici del tuo e coglierai abbondanti i frutti del tuo lavoro.

E poiché mi piace mantenere gli impegni presi , la restante parte del post è ricca di suggerimenti in tema di SEO copywriting per aiutarti a svolgere egregiamente il tuo compito.

chi è e cosa fa un seo copy

La guida del SEO Copywriter

Ecco i consigli in tema di SEO Copywriting che ho dato nel nostro corso in SEO strategy ed Inbound Marketing su Ninjacademy (in cui parlerò approfonditamente dell’argomento):

  • studia le ricerche correlate alle tematiche affrontate nel post (testo) e cerca di sviscerarle a fondo perché sono quelle che realmente destano l’ interesse della tua audience ( e nel corso vedremo praticamente come fare);
  • scrivi articoli in depth (o long form) che approfondiscano l’argomento e dicano cose nuove (evita a tutti i costi i copia ed incolla!) ed utili;
  • crea un articolo” hub” che citi sempre fonti autorevoli ed interessanti. Spesso in Italia per miope paura di linkare il contenuto di un concorrente si perdono opportunità e non si comprende che così facendo si provoca un disservizio duplice: ai lettori ed a sé stessi.

A questi che sono fattori di natura strategica off page, per completare questa guida (o how to): bisogna aggiungere le competenze tecniche (on page) semplici ma indispensabili affinché un testo sia efficace ed utile

  • utilizza i giusti title e le giuste description, necessari soprattutto ad invogliare il lettore a cliccare sul tuo testo e aumentare il tuo tasso di conversione (CTR);
  • dividi l’articolo in paragrafi con i header opportuni suddivisi a seconda degli argomenti trattati (preferibilmente long tail della keyword principale);
  • inserisci immagini , video ed altre forme di contenuto, dando però precedenza al testo;
  • nomina opportunamente foto, video , immagini pdf che inserisci nello scritto;
    rispondi in maniera diretta alle domande “obiettivo” e non utilizzare un linguaggio metaforico (sai Google non è poi quel geniaccio di cui tutti parlano);
  • cerca di non scrivere frasi contorte e di non usare periodi lunghi (questo è un “vizio” che devo imparare a togliermi anch’io!)
  • usa variazioni semantiche della parola chiave che ti interessa: singolare, plurale, maschile femminile, sinonimi contrari, termini in Italiano ed inglese (specie se ti occupi di webmarketing);
  • evita il keyword stuffing, cioè non riempire di keyword spam il tuo articolo, atteggiamento che oltre a non essere più efficace può essere penalizzato da Google;
  • non preoccuparti di studiare rapporti fra testo e keyword (cd keyword density): è un parametro che non serve a nulla e ti distrae dal tuo obiettivo primario che è quello di attrarre la tua tribù e non di buggerare Google;
  • inserisci link anche a fonti interne del tuo blog o sito (ad es post precedenti) che siano attinenti con la materia; quando inserisci un link ad una risorsa usa il giusto anchor text (evita il clicca qui, lo trovi qui, ecc).

Nel corso, approfondiremo come studiare le SERP, scegliere i contenuti giusti, usare gli strumenti gratuiti in grado di indirizzarci verso l’agognata meta della visibilità.

Per dovere di completezza trovo interessante ed utile linkare l’ottimo contributo di Riccardo Esposito sempre prodigo di consigli su come scrivere sul web e per il web. Inoltre non posso non citare l’ottima risorsa di Luca De Berardinis su come ottimizzare una pagina web.

Per il momento ti lascio, con alcuni suggerimenti (riciclati da un mio vecchio post) che completano la mini guida, più legati all’Inbound marketing che alla SEO Copy, che approfondiremo a Settembre ma che possono esserti comunque utili sin da ora.

1. studia una strategia che ti consenta di ottenere la massima visibilità per ogni singolo post e per il tuo piano editoriale;

2. scrivi articoli SEO friendly, elaborando un testo che deve essere utile alla tua audience ma deve tener conto delle “regole di grammatica” imposte dai motori di ricerca;

3. tieni conto dell’avanzata del mobile e dei tablet e considera se valga la pena rifare il tuo sito aggiornandolo per il mobile first o rendendolo responsive e device friendly (N.B. se non lo fai rischi di perdere una grossa fetta di pubblico);

4. scegli di essere attivo sui social in cui si ritrova la tua audience (ed in quanti più social possibili, tenendo conto delle tue possibilità di tempo e di risorse per tenerli tutti vivi);

5. scegli il tempo giusto per pubblicare (prova e riprova analizzando i dati);

6. costruisci la tua community o diventa leader di una giusta per le tue esigenze;

7. fai networking intessendo relazioni con gli influencer della tua nicchia,

8. riutilizza il contenuto che hai prodotto in maniera intelligente (spesso hai una miniera “nascosta” che aspetta solo di essere rielaborata e pubblicata);

9. fai content curation, infatti segnalare contenuto altrui può essere altrettanto utile e proficuo che produrne di tuo;

10. fai molti esperimenti, non avendo paura di fallire ma sbaglia ed abbandona in fretta ciò che non funziona;

11. sfrutta le armi che la tecnologia ti mette a disposizione (siano esse app, alerts, modalità innovative di presentare contenuto ecc);

12. misura, misura e ancora misura. Nell’era dei big data valutare i risultati e settare le proprie strategie in base alle giuste KPI (le metriche per valutare il ritorno dell’attività che si sta facendo) è fondamentale e lo sarà sempre più in futuro.

Se l’argomento t’interessa iscriviti al nostro corso e leggi le recensioni dei nostri colleghi – allievi. Buona SEO copywriting a tutti.

PS → Guarda gli altri articoli su come scrivere con la SEO in testa. 😉