Cos’è la SEO? Cos’è la SEM?

Google = Business (guida al successo sul Web)
Cos’è la SEO? Cos’è la SEM?

SEO SEM: cos’è la SEO? Cos’è la SEM? Qual è il significato di search engine optimization e di search engine marketing? Perché Google e i motori di ricerca possono far crescere il mio business o la mia carriera? Cosa significa avere un sito ottimizzato per la SEO? Cosa sono le SERP e le keyword? Quali i benefici di una buona attività di posizionamento? Quali sono i migliori strumenti SEO? Su quale attività ha più senso investire? Le domande a cui tenterò di dare una risposta semplice e completa, sembrano ovvie per gli addetti ai lavori, ma ti assicuro che non lo sono affatto per te che vuoi fare business sul web, cioè per te che realmente sei interessato a saperlo.

Mi dilungherò un po’ ma proseguire nella lettura si rivelerà l’investimento migliore per il tuo futuro o la tua azienda. Può sembrarti strano: ancora oggi termini semplici quali blog, social network, sono dei perfetti sconosciuti per il 90% della popolazione. Dato ancora più preoccupante: nel nostro paese appena la metà delle aziende è dotata di un sito web (sic!) e gli e-commerce che generano fatturato ed utili importanti sono un’eccezione!

Competere nel mercato nazionale ed internazionale partendo da simili basi non è semplice e forse gli esperti del web marketing devono porsi come obiettivo principale quello di farsi comprendere per aiutare aziende e professionisti a sfruttare le enormi potenzialità di crescita presenti nel web.

SEO cos’è (Search Engine Optimization)?

SEO è l’insieme delle tecniche volte a migliorare e promuovere il tuo sito Web per:
1) incrementarne le visite tramite il traffico generato naturalmente dai motori di ricerca, il cosiddetto traffico organico, cioè aumentare il numero di coloro che entrano nel tuo negozio o nel tuo ufficio;

2) far sì che l’esperienza del tuo utente online sia la migliore possibile, in modo che il visitatore torni più volte sul tuo sito, e da semplice conoscitore diventi tuo abituale cliente, cioè ti porti utili e guadagni, l’unica cosa che ti interessa davvero (per far questo come vedremo occorre che l’offerta ed il servizio che fornisci siano eccellenti).

Ti ricordo che l’asset principale  della tua attività è il flusso di clienti/visitatori che abitualmente frequentano il tuo shop o il tuo ufficio (ecco perché il tuo business non può prescindere dalla consulenza di un’ottima agenzia SEO!).

Chi è il SEO?

Detto anche SEO specialist, è il professionista che si occupa dell’attività di ottimizzazione e posizionamento sui motori di ricerca.

Cos’è la SEO Copywriting?

La SEO copywriting è l’arte di scrivere per il web e di creare testi che siano Google friendly, che rispettino cioè, oltre che le regole della buona scrittura sul web, anche quelle della Search Engine Optimization.

Cosa sono le SERP?

Le SERP (Search Engine Results Page) sono le pagine dei risultati ovvero le pagine di risposta che Google, Bing, Yahoo! ecc ti mostrano quando le interroghi (cioè quando fai una query, una domanda appunto), quelle che un tempo venivano chiamate le pagine dei dieci link blu.

Cosa sono le keyword?

Le keyword sono le parole chiave con le quali si effettua una ricerca: i termini che immetto nel riquadro di ricerca per ottenere le risposte che mi interessano.

Perché è importante avere un’ottima visibilità sulle pagine dei risultati di Google?

Semplice: Internet è lo strumento più utilizzato per cercare informazioni, dati, prodotti, itinerari, numeri di telefono. Indagini recenti di società specializzate calcolano in oltre 2 miliardi gli internauti di tutto il mondo (il trend è in crescita ) che quotidianamente si informano su Google e company.

Se ti trovi sulle SERP in posizione privilegiata rispetto alla tua concorrenza hai sicuramente un vantaggio, ma essere primi sui motori non è sufficiente, infatti per attrarre il visitatore devi far sì che il tuo annuncio sia più accattivante, presenti informazioni più dettagliate, sia più utile al tuo business.

Perché ho bisogno dell’attività di ottimizzazione e posizionamento SEO?

Scusa se mi ripeto ma l’importanza in termini economici del concetto lo richiede: la maggior parte del traffico web proviene dai principali motori di ricerca, anche se la mole di traffico proveniente dai social network (Facebook, Youtube, Pinterest, Twitter, Linkedin) è in continua espansione. In America “to Google” (googlare) ormai equivale a ricercare e fa parte del gergo colloquiale.

Google è diventato uno strumento indispensabile per farsi conoscere o far conoscere la propria azienda sia online sia offline. Se un sito non è ben posizionato, sarà praticamente invisibile a coloro che cercano, ovvero sarà inefficace: al contrario, essere sulla prima pagina dei risultati di Big G & Co equivale ad avere puntati i riflettori su un palcoscenico mondiale.

Il valore di un buona visibilità è inestimabile soprattutto per le aziende che non sono marchi affermati (es Ferrari, Coca Cola , Chanel) quelli che in termini tecnici hanno una scarsa brand reputation ovvero sono sconosciuti.

come funziona la SEO

L’utilità di Google per il tuo business ovvero l’equazione della SEO

L’equazione SEO

SEO = Visibilità

Ricordi quando tutti volevano avere un sito perché sembrava la chiave per poter vincere nella corsa all’oro su Internet? Bene, molti si sono dotati di un sito per poi accorgersi che l’investimento fatto non generava ritorni e attraeva visite solo dai clienti abituali: con un sito invisibile su Google, c’erano poche opportunità di ampliare la clientela (l’asset più importante di ogni attività).

Agli albori di Internet, tutti volevano avere la propria vetrina, salvo poi scoprire che averne una introvabile equivale a sprecare risorse: significa allestire qualcosa che nessuno potrà vedere. Se hai un sito posizionato in SERP ed in grado di attrarre visite, hai allestito il tuo negozio in Via Condotti, sulla Fifth Avenue e ti sei lasciato alle spalle la vetrina sperduta in un paesino di periferia, altrimenti rimani con un pugno di mosche.

Visibilità = Contatti

La Visibilità sui motori di ricerca garantisce visite continue (cioè potenziali clienti o persone interessate a quello che possiamo offrire loro). È possibile ottenere riconoscibilità anche con altri metodi: acquistando passaggi alla radio, in TV, pagine sulle riviste, banner online ma con quali costi e con quale efficacia?

Soprattutto, ci ricorda Seth Godin “l’età del Marketing (e della pubblicità) che interrompe e disturba è finita”. Le altre forme di advertising sono invasive e mal tollerate, la SEO è l’esempio ideale del marketing permissivo: sono gli utenti a chiedere quello che hai da offrire. Grazie alle SERP ti fai conoscere facendo nello stesso tempo un favore al tuo potenziale cliente (e non mi pare cosa da poco!)

Un buon posizionamento ha efficacia duratura ed una volta acquisito richiede molto meno impegno e sforzo per essere mantenuto. Il traffico generato dalle richieste è costituito da contatti “caldi”, non gente presa a caso, utenti alla ricerca di ciò che il sito offre: sono tutti potenziali clienti profilati, quanto di meglio qualsiasi attività possa chiedere.

Contatti (continui) = Opportunità (continue)

Riassumendo: gli investimenti per il posizionamento SEO sono il modo più intelligente di acquisire visibilità, duratura e a prezzi ragionevoli. Essere ben posizionati sui motori di ricerca significa garantirsi contatti ripetuti e quindi opportunità continue (ricorda, c’è sempre qualcuno alla ricerca di quello che puoi offrire, a qualsiasi ora del giorno). Un buon posizionamento per le keyword di ricerca appropriate garantisce visibilità 365 giorni l’anno 24 ore al giorno. Se un sito non compare nella prima pagina di Google per i termini d’interesse sarà una vetrina sulla via del paese di periferia.

Opportunità = Ritorni (vendite)?

L’ultimo anello dell’equazione è il meno consequenziale. Ricordiamolo sempre, una buona attività di SEO può garantire visite e contatti: la possibilità di trasformare le visite in contratti (o fan o follower) dipende dalla bravura del venditore, dal valore intrinseco del prodotto/servizio, dalla qualità del post, dalla professionalità e da altri fattori indipendenti dalla visibilità.

Quindi se:

SEO = Visibilità = Contatti = Opportunità = Vendite (o quello che ti interessa)

allora

SEO = Vendite (o quello che ti interessa) al miglior rapporto qualità/prezzo. La SEO è fondamentale per ogni attività ma è ideale soprattutto per le piccole aziende, per i blogger e per le startup che non hanno grossi budget ma mirano ad ottenere risultati importanti e duraturi. Gli investimenti richiesti per sviluppare e implementare una buona strategia SEO sono fra quelli che generano il maggior ROI nel tempo.

Come e perché la Search Engine Optimization contribuisce a costruire la reputazione di marca o brand reputation.

Dopo aver compreso l’enorme importanza della SEO, mi preme sottolinearne un aspetto ulteriore, un valore aggiunto, spesso trascurato: essere posizionati e attraenti su Google per le parole chiave del tuo business, facilita anche la costruzione e il rafforzamento del tuo marchio, ti aiuta a fare quello che in termini tecnici si definisce attività di branding.

Se è vero che “Google, Bing e Yahoo! sono le nuove pagine gialle“, è altrettanto vero che i meccanismi di assegnazione delle graduatorie degli algoritmi dei motori di ricerca sono totalmente nuovi: le posizioni sulle SERP, essendo attribuite secondo criteri “meritocratici”, diventano spesso un giudizio di ”valore” nei confronti di chi le occupa.

Per comparire sugli elenchi cartacei infatti bastava pagare: più si spendeva più si era visibili. Con la SEO tale logica viene ribaltata. Nei risultati di ricerca esiste un ranking, cioè una classifica, una gerarchia da cui derivano due conseguenze:

1) essere un gradino sopra o un gradino sotto nella SERP (pagine dei risultati di ricerca) ha un impatto fondamentale in termini di visite e contatti, anche se un bravo SEO, con descrizioni accattivanti, titoli giusti, e con un lavoro ben fatto può attrarre click anche da posizioni meno importanti;

2) essere in posizione migliore rispetto alla concorrenza oltre ad attrarre più contatti (con le dovute eccezioni) tende ad ingenerare nel visitatore un giudizio di valore inconscio sulla bontà del servizio/prodotto. (Se dovessi scommettere sulla vittoria di una macchina in un gran premio, puntereste su chi parte in pole o su chi parte in terza fila?)

Rifletti bene: se la tua vetrina è in via Condotti (ha un’ottima visibilità) ha i prodotti migliori, quelli più convenienti, i post più interessanti, è facile che attragga e trattenga i visitatori, li fidelizzi. Perché cercare altrove se il cliente ha trovato ciò di cui ha bisogno?
Inoltre tenuto conto dell’effetto passaparola, della tendenza a condividere le esperienze sui social Network, a recensire e ad assegnare voti (c.d.rating) è probabile che un visitatore soddisfatto si trasformi in un’ottima cassa di risonanza. Un ottimo posizionamento quindi, oltre a generare visite, potenziali clienti e contratti può essere uno degli elementi di fondamentale importanza per costruire o rafforzare il tuo marchio. Bene la SEO può rivelarsi la chiave di successo di un’attività ma posso costruire un’attività sulla SEO?

Ti mostro come è possibile usare i motori di ricerca per costruire una azienda da zero grazie a SEO e SEM

La nostra idea era quella di creare un mercato online nel quale offrire a commercianti e privati spazi di visibilità per la vendita dei propri prodotti (una particolare categoria nell’ambito di una nicchia dell’automotive), in cambio di un canone (o fee). Il nostro modello di business era quello del freemium.

In realtà ci siamo rivolti al web per disperazione perché prima avevamo tentato la strada della rivista cartacea ma i costi di stampa e distribuzione erano proibitivi. I problemi da affrontare erano due: come attrarre inserzionisti in grado di arricchire la nostra vetrina virtuale e come attrarre la nostra audience potenziale, coloro interessati all’acquisto dei prodotti che esponevamo.

Abbiamo intuito che per poter riuscire avremmo dovuto avere un’offerta ampia per invogliare i consumatori a rimanere sul sito (e con molti sacrifici abbiamo convinto gli espositori ad inserire i propri annunci gratuitamente), ma il problema più grande era quello di attrarre visitatori sul sito.

Dovevamo trovare il nostro canale di distribuzione ed abbiamo pensato che la chiave del successo di una simile attività risiedesse nella visibilità sui motori di ricerca: così ci siamo interessati alle discipline che poi avremmo scoperto chiamarsi SEO e SEM (quando abbiamo iniziato non conoscevamo neanche l’esistenza dei termini ed abbiamo imparato ad arrangiarci sul campo).

Sin da subito abbiamo avuto la fortuna di intuire due fattori importanti per ottenere visibilità su Google e & Co.:

1) l’importanza delle keyword cioè le parole chiave di ricerca
2) la conquista delle nicchie e della coda lunga (quella che io chiamo “occupazione delle SERP”).

Essere presenti sui motori (Google in primis) sfruttando le domande ed il gergo di chi è interessato ai tuoi prodotti è fondamentale: se poi capisci le intenzioni di ricerca e ad essere presenti massicciamente nei risultati cercando di dare tutte le risposte possibili usando le parole chiave (keywords) usate del vostro pubblico il gioco è fatto.

Ti faccio un esempio: la keyword fondamentale del nostro settore era un termine gergale, il sostantivo corretto sarebbe stato un altro ed abbiamo ragionato in questa maniera: dobbiamo fare in modo che il nostro portale si posizioni per tutte le nicchie “calde” collegate alla keyword d’interesse. Quindi abbiamo ottimizzato il portale per le keyword generiche:

keyword

per quelle più specifiche
keyword + usati

keyword + nuovi

per le categorie merceologiche

Keyword + categoria

per le ricerche geolocalizzate

Keyword + regione

Keyword + città

Per i nomi delle marche
Keyword + Marca

Per le varie combinazioni possibili (occupazione della coda lunga delle SERP)

Keyword+ usati+ marca+…

Keyword+ usati+ regione

………………………………………..

Insomma non mi dilungo: attaccando la coda lunga delle parole chiave correlate (quelle che spesso sono suggerite da Google con le ricerche correlate quelle che trovi in fondo alla pagina dei risultati di ricerca) e sfruttando in maniera quasi scientifica le SERP (prima che lo facessero altri) col tempo abbiamo raggiunto i seguenti risultati:

risultati-organici

Chiunque cerchi su Google un argomento attinente al nostro settore ci trova nelle primissime posizioni. I numeri non sono eccezionali in assoluto, ma sono straordinari considerando la nicchia di riferimento.

Risultati
Sui motori di ricerca, che costituiscono il nostro canale di distribuzione privilegiato, spesso battiamo la concorrenza di realtà internazionali e di altri agguerriti gruppi e siamo diventati fra i tre leader del mercato nazionale. Non abbiamo inventato nulla abbiamo solo intercettato la nostra clientela sul suo sentiero digitale.

SEO, SEM ed Inbound Marketing nel 2017

Nei primi anni di Internet essere bravi SEO equivaleva a conoscere i trucchi del mestiere per posizionarsi nelle primissime posizioni dei risultati dei motori di ricerca, riempiendo le pagine di parole chiave (magari anche nascondendole agli occhi del visitatore) e cercando di ottenere in maniera lecita o illecita quanti più link possibili. Da qui l’immagine dei SEO equiparati a stregoni manipolatori che conoscevano i segreti occulti di Google.

Oggi fortunatamente, le cose non stanno più così.

Se è vero che molte delle tecniche e degli stratagemmi che funzionavano agli albori della SEO sono ancora efficaci, se è vero che si trovano pagine ottimamente posizionate in settori in cui la concorrenza è molto agguerrita, piene di link “sospetti”, è altrettanto vero che dovrebbe essere interesse del professionista quello di assicurare un futuro all’azienda con cui collabora e di metterla al riparo (per quanto possibile) da eventuali penalizzazioni e/o cambi di umore di Big G in grado di compromettere le sorti dell’attività stessa (sia essa online che offline visto che tale distinzione va fortunatamente svanendo).

L’attività del SEO del 2017 è diversa da quella di fine anni 90, non tanto perché siano cambiate le competenze necessarie (anche) ma perché nel frattempo è cambiato il web, è cambiato Google, sono cambiate le pagine dei risultati di ricerca, hanno fatto prepotente ingresso i social, esiste la possibilità di recensire, è arrivata la local Search, sono arrivati gli smartphone, è arrivato G+, è arrivato Google Now, sono in arrivo le disruptive technologies dell’internet of things ed il proximity marketing e sono entrati in scena i “consumattori” (o prosumer).

Necessariamente il SEO deve preoccuparsi non soltanto della visibilità sulle SERP (che forse presto non esisteranno più in quanto tali) ma dell’ottimizzazione dell’esperienza dell’utente, di fornire l’esperienza migliore al potenziale cliente nei luoghi virtuali e reali in cui egli incontra l’azienda.

Dalle considerazioni precedenti consegue che il ruolo del SEO non viene sminuito (la SEO non è morta: è viva e vegeta) anzi viene rafforzato e caricato della responsabilità della salute online dell’azienda o del business (non mi pare compito da poco). Il SEO non deve preoccuparsi di quello che piace a Google ma di quello che piace all’utente.

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SEM, cos’è?

Terminato il discorso sul posizionamento organico mi soffermo (brevemente) su quello a pagamento. Per SEM solitamente s’intende l’attività di pianificazione per l’acquisizione di visibilità sui risultati sponsorizzati di Google. In soldoni: io partecipo ad un’asta per comprare la visibilità sui motori di ricerca, pago per ogni click che ricevo (la cosiddetta attività di Pay per Click) e quando è finito il mio budget scompaio.

SEM e SEA: significato e precisazioni

Una precisazione necessaria, le definizioni che ti sto dando sono utili per capire bene come sfruttarle a fini di business: i tecnici della materia chiamano quella che ho appena descritto SEA (search engine advertising) facendo rientrare nel Search Engine Marketing anche SEO e SEA (SEM = SEO + SEA). A me non interessano i sofismi ma i risultati e rispondo a domande in grado di portare risultati usando i termini standard meglio comprensibili.

SEO E SEM: benefici comparati

I pro e i contro della visibilità organica. La SEO richiede tempo per essere efficace, non sempre è possibile posizionarsi , ma laddove possibile costituisce il miglior risultato: la visibilità organica è per sempre (o quasi) e lavora per te 365 giorni l’anno 24 ore al giorno.

I pro ed i contro dei click pagati
La SEM ha effetto immediato: appena pago divento visibile. Quindi se ho bisogno di visibilità immediata, se devo fare una campagna stagionale, se comunque quello che investo mi porta utili che giustificano l’attività a pagamento devo assolutamente investire in tale attività. Se invece cerco risultati di lungo termine e sono disposto ad investire una tantum per essere visibile sui motori.

Finita questa carrellata, spero sia chiaro come la professionalità di SEO e SEM specialist sia fondamentale per la tua attività e come sia impossibile ottenere risultati con chi millanta di effettuare attività SEO per 600.00 Euro. Noi abbiamo aiutato molte aziende a trovare e sfruttare la propria nicchia del web. Tu cosa aspetti a trovare la tua?