Chi è il SEO specialist?

Il SEO specialist è il miglior amico del tuo business online:

  1. è colui che riesce a curare al meglio il posizionamento organico del tuo sito su Google e i motori di ricerca;
  2. è colui in grado di attrarre visitatori realmente interessati a quello che vendi tramite l’attività di search engine optimization sui motori di ricerca (Google, Yahoo!, Bing; Baidu, Yandex etc) che ti portano potenziali clienti 24 ore al giorno 365 giorni l’anno sfruttando le leve del permission marketing;
  3. è colui che si occupa dello stato di salute generale del tuo sito.

Cosa fa uno specialista della search engine optimization?

Un ottimo analista SEO deve:

  1. prendersi cura di tutti gli aspetti tecnici più rilevanti del tuo sito (sia esso blog, e-commerce o sito vetrina) affinché esso offra ai tuoi utenti un’ottima esperienza utente (detta anche user experience o UX);
  2. saper “leggere e interpretare” le SERP (le pagine dei risultati dei motori di ricerca);
  3. deve conoscere l’HTML;
  4. deve curare la struttura del sito;
  5. deve curare la struttura delle pagine;
  6. deve curare le performance tecniche del website (velocità di caricamento delle pagine, responsiveness ecc);
  7. deve studiare la concorrenza sulle prime pagine dei motori di ricerca;
  8. deve essere in grado di effettuare una SEO Audit per controllare lo stato di salute di un sito web;
  9. deve settare le opportune KPI (o key performance indicator) ovvero le metriche da tenere sotto controllo per  monitorare i risultati online (bounce rate, numero di pagine visitate, tempo di permanenza sul sito, obiettivi);
  10. deve essere aggiornato sui rollout e gli update degli algoritmi di Google e degli altri search engine;
  11. deve curare l’attività di link earning o link building;
  12. deve saper creare un piano editoriale per la stesura di contenuti seo friendly keyword oriented (per garantire accessi al sito crescenti tenendo d’occhio i volumi di ricerca delle parole chiave);
  13. deve curare gli aspetti relativi a migrazioni, trasferimenti problemi di duplicazione dei contenuti,(redirect, canonical, e così via);
  14. deve saper usare i principali seo tool, excel e strumenti di analisi tecnica;
  15. deve curare l’attività di monitoring dei risultati con Google Analytics e Google Tag Manager;
  16. deve curare l’attività di reporting.

Qual è la differenza fra SEO Strategist e SEO Specialist?

Il SEO Strategist è colui che studia la strategia per ottenere il miglior posizionamento sulle prime pagine di Google, Bing e Yahoo & Co, e deve:

  • individuare i punti di forza e di debolezza del sito e dell’attività a esso correlata,
  • comprendere le soluzioni messe in atto dai competitor,
  • interpretare il search intent dietro le parole chiave utili per l’attività online,
  • comprendere il contenuto utile con il quale posizionarsi
  • saper leggere le SERP (le pagine dei risultati dei motori di ricerca):
  • conoscere gli obiettivi reali del business e coniugarli in una strategia seo oriented,
  • deve immaginare una strategia di long tail da implementare

Il SEO specialist è colui che mette in pratica le strategie preoccupandosi degli aspetti tecnici e “scientifici”del piano di conquista delle prime posizioni su Google.

Le 2 figure dello specialista e dello stratega possono essere incarnate in un’unica figura professionale anche se, vista la complessità della disciplina, è sempre più difficile conoscere tutti gli aspetti della SEO.

SEM specialist o SEA specialist: le differenze con il consulente SEO

Per SEM specialist s’intende solitamente (e in maniera impropria) l’attività del professionista che si occupa di acquisizione di visibilità sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca grazie all’attività di Adwords ovvero della persona che cura l’asta (l’attività di bidding) per comparire fra i risultati sponsorizzati di Google con il miglior ritorno sull’investimento.

In realtà l’attività di search engine marketing ricomprende la SEO oltre alla SEA (o pay per click o search engine advertising)

quindi

SEM = SEO + SEA

ma ormai è d’uso comune chiamare SEM specialist  quello che sarebbe l’esperto in SEA.

Quali sono le competenze richieste per essere il migliore SEO specialist nel 2017?

Le skill richieste per svolgere con profitto l’attività di specialist si sono evolute nel corso del tempo.

Dalle black hat SEO degli stregoni e delle keyword pigliatutto

Come avrai capito, da quando sono apparsi sulla scena i motori di ricerca per la prima volta (quelli che facevano la parte del leone nel dirigere traffico verso i siti nel web di fine anni novanta e dei primi anni duemila) le cose sono cambiate e non poco.

Pur essendo le regole della SEO tecnica rimaste le stesse, sono cambiati i search engine: prima della comparsa di Google, Altavista, Lycos e Yahoo la facevano da padroni.

Non mi piace parlare di preistoria, ma rispetto al primo web, con l’arrivo di Big G, lo scenario è stato stravolto. Fra i vari fattori di posizionamento due erano gli ingredienti “segreti” che, secondo gli algoritmi studiati da Page e Brin (i fondatori di Google), avrebbero dovuto influire in maniera determinante nel successo in SERP:

1)           il contenuto della pagina (che doveva essere in tema con la richiesta fatta dall’utente o almeno tale doveva apparire agli occhi di Google);

2)           i link che puntavano a quella pagina. La vera invenzione rivoluzionaria di Google consisteva nell’utilizzare prima, e meglio di altri, un sistema di recensione online ante litteram: ogni pagina HTML e ogni sito web che riceveva un link era come se ricevesse un voto. Il sistema di ranking, immaginato da Mountain View, doveva essere un sistema meritocratico e in grado di sfruttare al meglio l’elemento caratterizzante la comparsa del web: ossia il link, una direzione da seguire nel nuovo universo digitale.

Chi riceveva più link e aveva un contenuto corrispondente alla parola chiave (o keyword), inserita nella query del motore di ricerca, vinceva (naturalmente il discorso è semplificato all’estremo, ma concettualmente rende bene il meccanismo).

Fatte simili premesse, si comprende l’ardore dei primi SEO nel cercare di accaparrarsi tonnellate di link in ingresso (con modalità spesso fraudolente dette  black hat) e si comprende anche il desiderio di ottimizzare tutto quello che si poteva nella pagina HTML (title, description, domain name, testo evidente od occulto) per “convincere” il motore di ricerca che il proprio sito, o una sua singola pagina, fosse in tema con la richiesta immessa nell’apposito box rettangolare.

Oggi fortunatamente, dopo che Google è riuscito a lanciare i suoi pericolosi animali a caccia dei furbetti (Panda , Penguin, Hummingbird) e sta dando sempre più importanza alla pertinenza ed alla rilevanza del contenuto rispetto al search intent a scapito delle pratiche che tendono ad ingannare solo il search engine, si aprono nuovi scenari ed opportunità in SERP .

Anche l’arrivo della semantic search e dell’intelligenza artificiale sta dando una mano a progredire verso soluzioni in grado di premiare gli utenti e fruitori del web rispetto ai manipolatori.

Altro retaggio del web 1.0 è quello di cercare di posizionarsi per le “parole chiave secche” (quelle composte prevalentemente da uno, due o anche tre termini) che sono quelle che destano maggior interesse e sono in grado di far confluire molto traffico sui siti.

Ancora oggi il novanta per cento delle richieste di preventivi che arrivano in agenzia hanno il seguente tenore: “Quanto costa posizionarmi in prima pagina per la parola chiave xyz?”

Alla white hat SEO dei technical marketer business oriented o inbound marketer

Nel 2017 un bravo SEO non è quello che a priori ti garantisce la pole position sui motori di ricerca (magari vendendoti l’attività a pagamento di Google come visibilità organica, o proponendoti trucchetti a rischio di penalizzazione), ma quello che è in grado di garantirti il miglior posizionamento complessivo per le parole chiave utili (ti spiegherò fra poco quello che intendo usando tale aggettivo) correlate al tuo business, compatibilmente con il tuo investimento e la forza dei tuoi competitor.

Le parole chiave utili o target keyword sono quelle in grado di generare profitti o di far raggiungere gli obiettivi prefissati (branding, reputazione online ecc)

La visibilità è una metrica da SEO 1.0 : il volume dei fatturati generati anche grazie alla SEO è un obiettivo.

Logicamente se il business non funziona, l’offerta non è congrua, il flusso d’acquisto è mal studiato, le recensioni online sono pessime, il SEO non può fare molto più di assicurare le visite.

Ma compito imprescindibile di un professionista dell’ottimizzazione sulle pagine dei motori è quello di segnalare anche tutte le problematiche connesse alla conversione.

Il SEO deve sempre più diventare un inbound marketer ed un medico della salute del business online.

Non più mezzi o trucchetti ma piani, analisi, contenuti e competenze.

Quali sono i SEO tool usati dagli esperti nell’ottimizzazione sui motori di ricerca?

Gli attrezzi del mestiere, gli strumenti di analisi, variano da consulente a consulente : ognuno predilige e conosce i propri (oggi quasi tutti gli strumenti a pagamento automatizzano molte delle attività che in passato richiedevano tempo ed energie).

Ecco una panoramica dei più diffusi:

  • Google Trend
  • Google Search Console
  • Google Analytics.

Poi ci sono i vari SEO TOOL in grado di verificare lo stato di salute del sito, il posizionamento  proprio e della concorrenza, le parole chiave più interessanti, le performance del sito (velocità di caricamento). Oggi è già Google che suggerisce molte ottimizzazioni in termini di performance ecc:

  • Screaming Frog
  • SEMrush
  • Moz
  • Seo Zoom
  • Majestic
  • Ahrefs
  • Spyfu
  • Ubersuggest
  • Similarweb

(La lista potrebbe crescere all’infinito)

Perché il consulente specializzato nell’attività di posizionamento è tanto richiesto?

Il Seo consultant è una figura molto richiesta dal mercato perché oltre a garantire visite gratuite e crescenti nel tempo, e quindi contratti e denari, può contribuire a rendere unica l’esperienza utente.

Basta interrogare le SERP di Google per capire come i numeri parlino a favore.

Anche se questa tabella presa da Semrush va presa con beneficio d’inventario…

Quali sono le opportunità di lavoro per un SEO specialist?

Un bravo seo consultant ha molte opportunità di lavoro sia in Italia che all’estero:

  1. Può lavorare in una SEO agency o in un’agenzia di web marketing;
  2. Può essere assunto all’interno di aziende che lavorano grazie al posizionamento organico sui motori di ricerca;
  3. Può lavorare come freelance e fornire consulenze alle aziende che lo ricercano o collaborare con web agency che non prevedono all’interno una figura interna dedicata all’attività di ottimizzazione sulle pagine dei risultati dei motori di ricerca;
  4. Può lavorare e lanciare progetti propri;

Le opportunità di lavoro ci sono sia per per le figure junior che per i senior: l’unico requisito richiesto è che le competenze ci siano effettivamente (oggi va molto di moda scrivere sul curriculum SEO Specialist senza avere le competenze effettivamente richieste).

Come diventare SEO specialist: le possibili alternative

Ci sono molte strade per intraprendere l’attività di consulenti SEO e non esiste un percorso prestabilito, ecco le più comuni:

  • seguendo dapprima un corso SEO online, in aula o in house (nella tua azienda)
  • leggendo dei libri dedicati all’argomento
  • studiando da autodidatta sui blog di settore
  • seguendo lezioni su youtube
  • entrando in agenzie
  • cercando di  mettere mano da autodidatta al proprio sito.

Non si può dire di essere un SEO senza aver lavorato e portato risultati in progetti propri o su quelli dei clienti.

Si possono acquisire milioni di nozioni (vanno verificate poi quelle attendibile e quelle che non lo sono) ma è poi il test sul campo ad attribuire la qualifica di specialista.

Corso per SEO Specialist

Un buon corso SEO è un punto di partenza privilegiato per intraprendere l’attività di specialista dei motori di ricerca: come già detto non è l’unico strumento ma può essere un ottimo incipit per capire se il mondo della search t’interessa.

Un corso SEO  valido e ben strutturato

Deve fornirti:

  • degli strumenti logici;
  • una strategia da seguire;
  • delle fonti autorevoli per apprendere e crescere;
  • dei tool semplici da usare.

Naturalmente, come chiarisco durante le lezioni che sono onorato di tenere alla Ninja Academy, nessun corso, nessun libro, nessun blog di settore, potrà da solo farti diventare un bravo SEO: solo la pratica costante, lo studio delle pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP), l’olio di gomito passato sui tuoi progetti e sugli analytics, la conoscenza base dell’HTML possono farti diventare, negli anni, un esperto del tema.

Se è vero però che non diventerai un search engine marketer solo leggendo testi o seguendo scuole, dei buoni consigli iniziali, suggeriti da chi ha già affrontato gli stessi problemi che anche tu ti troverai ad affrontare, ti possono essere utilissimi per capire:

1)           cosa chiedere ai SEO, sia che tu sia un imprenditore o professionista, per far decollare il tuo business sui search engine;

2)           quali scelte fare per la tua carriera in caso tu voglia intraprendere la strada del consulente SEO.

Certificazione SEO specialist esiste?

Non esiste nessun albo SEO né tanto meno esistono certificati o attestati con valore legale.
Molti corsi rilasciano un attestato perché gli studenti spesso scelgono le accademie da seguire solo per poter avere un pezzo di carta da poter esibire ad un colloquio di lavoro. Quello che fa la differenza per garantirti un futuro nel mondo del search marketing è quello che sai fare: il resto è solo fumo.

Quanto guadagna un SEO specialist

Non esiste una risposta ad un simile quesito. Quello che si può asserire senza tema di essere smentiti è che si tratta di una professionalità sempre più richiesta ed apprezzata in ambito nazionale ed internazionale.

Quanto tempo si impiega a diventare SEO Specialist?

Il tempo varia da persona a persona, sicuramente le qualità dei docenti, le persone con cui si collabora, i progetti a cui si lavora e i metodi che si usano sono dei parametri importanti da tenere in considerazione. Ecco alcune risorse e persone da seguire:

Seo Specialist: i libri utili per iniziare

Le fonti da seguire per rimanere aggiornati sulla SEO:

  • Andrea Pernici
  • Enrico Altavilla
  • Fabio Sutto
  • Gianluca Fiorelli
  • Giorgio Taverniti
  • Giovanni Sacheli
  • John Mueller
  • Ivano Di Biasi
  • Luca Bove
  • Luca De Berardinis
  • Marco Maltraversi
  • Martino Mosna
  • Neil Patel
  • Paolo Dello Vicario
  • Riccardo Mares
  • Rand Fishkin
  • Riccardo Mares
  • Salvatore Russo

Blog utili per rimanere aggiornati sulla SEO (in ordine alfabetico):

Caro aspirante SEO specialist o azienda in cerca di visibilità e opportunità, per il momento è tutto.

Alla prossima. 😉