biologico

Aumentano i consumi, aumentano i produttori, aumenta la superficie dei negozi che trattano esclusivamente prodotti bio e per una volta stiamo proprio parlando della nostra Italia che – nonostante tanti scettici – continua a rappresentare un Paese dove c’è spazio per belle storie di impresa etica.

Naturalmente in mezzo a questo autentico trionfo si pongono alcuni giusti interrogativi, come quello relativo alle importazioni ed altrettanti rispetto all’inevitabile difficoltà di alcuni piccoli produttori che continuano a soffrire:

“È vero, per molti agricoltori il bio rappresenta un’ancora di salvezza – scrive Gabriele Bindi sull’ultimo numero di Terra Nuova, storico mensile che si occupa di ecologia e decrescita felice – Per qualcun altro, che ha trasformato una spinta ideale in business, è una gallina dalle uova d’oro. Ma c’è anche chi è rimasto al palo, come tanti piccoli agricoltori che faticano a stare in piedi. Se non si correggono alcuni squilibri, il successo di oggi potrebbe rapidamente sgonfiarsi”.

Impennata dei consumi, ecco i bio-prodotti sul podio

Stando all’analisi dell’Ismea presentata nello scorso appuntamento al Salone internazionale del biologico e del naturale (Sana) di Bologna, il comparto in Italia è in pieno boom: vanno benissimo i consumi che crescono ininterrottamente dal 2013, raggiungendo nei primi mesi del 2014 un ragguardevole +17.3% in un quadro in cui l’agroalimentare è ancora sotto soglia.

evoluzione consumo prodotti bio

i prodotti biologici più acquistati nei supermercati italianiIl dato, è da sottolineare per chiarezza, è relativo alla Grande Distribuzione (GDO), quindi all’acquisto dei prodotti bio nei supermercati. Non parliamo dunque di piccoli punti vendita e di contadini con una piccola azienda, ma  il segnale positivo del quale bisogna certamente tenere conto è l’aumento della domanda interna.

Per quanto riguarda i dati sui singoli prodotti biologici, i dati dell’Osservatorio Sana (nella slide qui a destra) pongono sul podio delle scelte degli italiani rispettivamente al primo, secondo e terzo posto, Frutta fresca, verdura e ortaggi freschi e uova.

Chi ama il bio lo cerca sul web, dunque: bisogna esserci!

cibo biologico e internet, una coppia fissaPer realizzare l’indagine sui consumi bio in Italia, il Sana ha completato il quadro con una domanda sui mezzi attraverso i quali i consumatori si informano sui prodotti biologici che acquistano.

Il 24% degli acquirenti si informa sui prodotti biologici utilizzando la rete: il sito internet del produttore, la pubblicità su internet oppure i social network. Questo significa che è diventato necessario, per ogni realtà che si occupi di biologico, essere presente in modo efficace sul web, avere insomma una propria finestra dalla quale poter dialogare con una bella fetta di clienti e di potenziali tali.

I prospect sulla rete sono tanti, l’indagine del Sana lo rivela, anzi saranno sempre di più: ogni giorno cercano informazioni sul biologico, consigli e valutazioni di altri utenti su prodotti che desiderano acquistare, si fanno opinioni su marchi e negozi o semplicemente cercano quello più vicino a casa. E’ dunque fra le risposte a queste domande che si deve essere visibili se si vuole intercettare il target!

Come? Non solo investendo in un e-commerce per vendere online di prodotti biologici, ma anche (e soprattutto) lavorando per guadagnare una solida posizione di visibilità sui motori di ricerca attraverso la SEO, il content marketing, il social media marketing, in una sola espressione: l’inbound marketing.

[fonte immagine di testa: amalteabio]