coca-colaNon si può parlare di storytelling senza scontrarsi con i contenuti, questi sconosciuti. Come crearli? Quali sono i migliori per incrementare un business?Per rispondere, scegliamo l’iniziativa Coca Cola Content 2020. La società, infatti, ha postato su Youtube, nel 2011, due video in cui, grazie ad una sequenza di immagini divertenti e curiose (non a caso nei colori dominanti del brand bianco, rosso e nero), mostrano la creatività che si nasconde dietro la sua rinomata strategia.

Il valore della conversazione

Il primo passo è dirigersi dalla creatività a contenuti eccellenti. L’idea di base consiste nel dare vita a messaggi così originali da renderli contagiosi, e quindi condivisibili. Non solo: la vera forza risiede nella potenza del legame quanto più coerente fra consumatore, brand e obiettivo di business.

È lo storytelling, il raccontare storie, l’atto più consistente per creare una conversazione.  Ma anche ammesso che si voglia intraprendere il cammino dello storytelling, quali sarebbero le giuste direttive? Coca Cola presenta tre linee guida o key drivers:

  1. Raddoppiare il business, quale uno degli aspetti principali da incrementare;
  2. Distribuzione della creatività per cui le storie vengono create per più brand;
  3. Diffusione della tecnologia, conseguenza della cultura on demand che svincola le attività dai confini tradizionali.

Oggi infatti, la tecnologia può essere la chiave per accedere a dei contenuti brillanti proprio perché il messaggio che si vuole comunicare è sempre più legato al tipo di piattaforma che stiamo utilizzando.

Il legame tra messaggio e tecnologiaDi conseguenza, non basta semplicemente raccontare una storia: la narrazione deve essere dinamica nella misura più ampia del termine. Le idee che sono legate al brand, infatti, devono essere declinate sui vari canali a disposizione (Twitter, Facebook, Google Plus, Youtube, Web Series e non solo) per dare vita a ciò che viene definita brand experience.

Coca Cola per un mondo migliore

Vogliamo che i nostri consumatori si ricordino di noi? O ancora meglio: vogliamo che associno al nostro marchio un ricordo non solo positivo ma anche affettivo? Ebbene, accompagniamoli in un universo parallelo e coinvolgente che li affascini e che al contempo, non li distragga dal nostro messaggio principale.

Serialità di contenuti, molteplicità di sfaccettature, diffusione su più piattaforme, universi narrativi affascinanti e coinvolgimento dell’utente. Sembra semplice, no? Coca Cola, ad esempio, sviluppa le proprie narrazioni associandosi alla volontà di rendere il mondo un posto migliore. Infatti, proprio grazie alla posizione raggiunta da Coca Cola, è possibile dare vita a un’opportunità e avere la responsabilità di provocare un cambiamento positivo. Le azioni concrete nascono da stimoli e provocazioni: questo è il terreno in cui le idee si sviluppano, il vero spazio di interazione tra business, obiettivi e sfide, a cui gli stessi consumatori possono partecipare per rafforzare questo ambiente condiviso.

Coca Cola e i contenuti

Una definizione? “La creazione di storie che devono essere espresse attraverso ogni possibile connessione”. Ma non basta: servono valore significato per realizzare un contenuto di qualità. Coca Cola svela che il segreto dei propri contenuti, definiti appunto liquidi, è che rimangono connessi, pur mantenendo la propria individualità.

Coca-Cola-Content-2020-Strategy

Tuttavia, il successo dei contenuti dipende dal lavorare con talenti creativi, i fan del vostro brand, nuove collaborazioni e figure che godono di buona visibilità e che abbiano, al contempo, uno stile di vita che sia coerente con il messaggio che si vuole passare.

Ma fare storytelling significa anche saper calibrare le risorse: Coca Cola investe il 70% del budget in contenuti a basso rischio, un 20% in quelli innovativi e un 10% in quelle più a rischio che potrebbero diventare un investimento per il futuro. Perciò, vengono stabilite due priorità:

  1. Incrementare le indagini sul campo;
  2. Potenziare le conversazioni online.

In conclusione, per decidere quali saranno i contenuti vincenti non esistono regole precise se non quella di fare della parola la chiave della condivisione. Saper ascoltare, saper conversare, saper creare.