persuadere online in politicaChi fa politica e ha deciso di avere una presenza online per la propria campagna elettorale o semplicemente per aumentare la propria reputazione in vista di future tornate elettorali, si trova di fronte ad un problema.

Il suo problema si chiama “trovare persone” che lo sostengano nella sua azione politica e nell’attuare il suo programma. La politica non si fa in solitudine, servono altre persone per realizzare qualcosa che modifichi la realtà circostante. Ma non è facile trovare persone disposte a partecipare attivamente ad azioni politiche. Di azioni politiche ce ne sono diverse (firmare una petizione, donare una cifra di denaro, spedire un’email di protesta, partecipare ad un corteo, ecc…).

 

Come convincere le persone alla partecipazione (Obama docet)

Tutte queste azioni presentano un problema: le persone sono sfiduciate e tendono a non agire. Allora come si fa a convincere le persone a partecipare? A donare una parte del proprio tempo o delle proprie risorse ad una causa specifica?

[arrow]Per spronare le persone ad agire è necessario portarle per mano in un processo crescente di partecipazione e azione. Anche Online.[/arrow]

In questo Obama è stato un maestro: durante la campagna elettorale il suo staff mise in piedi una struttura di tracciamento del coinvolgimento dei sostenitori. In cosa consisteva? In pratica, ai sostenitori che si erano appena iscritti alla sua newsletter veniva chiesto di donare piccole somme di denaro (per esempio 3 $).

Alcuni di coloro che ricevevano l’email donavano i 3$ subito, altri ci mettevano più tempo. A coloro che avevano donato questa cifra, la settimana successiva veniva fatta una richiesta un po’ più grande (6$) e via dicendo a salire (9$, 12$ ecc.).

A coloro che invece non donavano i 3$ gli venivano inviate email successive con la stessa piccola richiesta. Alcuni ci mettevano un po’ prima di donare. Per spronare le persone a fare questo piccolo passo si utilizzavano il blog e i video per illustrare i successi che la campagna stava maturando. Queste email quindi servivano per convincere le persone ad agire. Una volta compiuto il piccolo passo, si passava alla richiesta successiva.

 

Le piccole richieste che portano passo passo al successo

multicultural_v12Questo principio si può applicare a qualsiasi azione. Il requisito essenziale per avere successo è una richiesta piccola e precisa. Infatti lo staff di Obama non chiedeva una vaga cifra di denaro, ma chiedeva precisamente 3$.

Attraverso questo percorso le persone si ritrovavano lentamente ad essere sempre più coinvolte. Così, da semplici donatori, arrivavano a trasformarsi in veri e propri attivisti. Per una campagna elettorale avere molti attivisti è una fortuna inestimabile.

Gli attivisti sono quelli che tengono in piedi tutta la “baracca”, sono quelli che montano i gazebo, che tengono aperti i comitati elettorali, che distribuiscono i volantini e che organizzano le iniziative. Alcuni di questi attivisti hanno continuato questo percorso fino a diventare capostaff, il che li ha portati a ottenere ulteriori vantaggi (accesso a riunioni distrettuali, corsi di public speaking ecc.). Molti di questi erano partiti da una semplice donazione di 3$!

Il principio che spinge le persone a compiere piccole azioni è fondamentale in politica e non si può prescindere da ciò. L’organizzazione politica che si pone tale obiettivo è destinata ad accrescere il proprio consenso nel tempo.