lead generationQuando si parla di lead generation la nostra attenzione si sofferma sulla discussione che la stessa espressione genera. Essendo uno degli obiettivi di una buona strategia di social marketing, l’aumento della lead generation deve passare attraverso delle tecniche perché possa dare, nel corso del tempo, i suoi frutti. Le tecniche di lead generation si potrebbero descrivere dettagliatamente, ma in questa sede vorrei soffermarmi in particolare sulla scrittura di contenuti efficaci per aumentare le conversioni.

 

La metafora dell’imbuto per rappresentare le conversioni online

Quando devo spiegare il processo che porta alla conversione l’immagine che uso solitamente è quella dell’imbuto. Come si muove il pubblico che ci ascolta o che ascolta il brand che rappresentiamo in quel momento?

Nella parte più alta dell’imbuto c’è una vasta tipologia di persone, alcune delle quali abbandonano il blog entro il primo minuto dalla visita (in Analytics sono quelli del tasso di rimbalzo). Di questo gruppo, altre persone lo abbandonano nel momento immediatamente successivo ma chi resta è perché ha letto o visto qualcosa che ha solleticato la sua curiosità al punto da superare le reticenze iniziali.

Il contenuto del nostro blog o sito aziendale è fondamentale per attirare quella fetta di pubblico interessata ai nostri prodotti/servizi. Ma questi contenuti devono essere presentati in un determinato modo affinché l’utente decida di soffermarsi sulla pagina e leggere qualcosa in più relativamente a ciò che noi o l’azienda che rappresentiamo può offrire.

 

Come scrivere contenuti efficaci per creare contatti qualificati

Partiamo dal testo. La formattazione.

Il testo deve essere leggibile (grammaticalmente corretto ma anche armonioso nella sua totalità), suddiviso in paragrafi ed elenchi puntati. Questi ultimi aiutano l’utente a evidenziare gli argomenti di maggior interesse e ottimizzare i tempi di lettura: Robert Kreitner e ‎Angelo Kinicki, nel manuale “Comportamento organizzativo” edito nel 2013 da Apogeo, decantano proprio questo aspetto come uno dei requisiti fondamentali per una comunicazione efficace.

Grassetti, corsivi, immagini, (all’occorrenza grafici e frecce) sono elementi che guidano l’utente sia nella memorizzazione delle parole chiave sia verso la conversione.

I sottotitoli aiutano a evidenziare i concetti di maggior interesse facilitando la comprensione del testo nel minor tempo possibile e con estrema facilità.

E poi non dimentichiamoci del titolo. Elemento fondamentale sul quale si concentra l’attenzione dell’utente oltre ad essere la porzione di testo che viene letta maggiormente, il titolo svolge un ruolo centrale fungendo da catalizzatore dell’intero articolo.

 

Call to action: come si scrive

L’invito a compiere delle azioni è un passaggio fondamentale all’interno del discorso relativo alla lead generation. → Evidenza. → Verbo. → Lunghezza. Queste sono le tre parole attorno alle quali ruotano i segreti per una call to action efficace.

Evidenza. Poniamo l’utente in grado di individuare la call to action in modo chiaro e nel minor tempo possibile. Aiutiamolo, come detto sopra, con frecce o grafici, guidiamo la sua lettura e manteniamo viva l’attenzione. Più il percorso sarà lineare e maggiori possibilità abbiamo di condurre l’utente verso la conversione.

Verbo. È consigliabile iniziare la call to action con il verbo in modo tale da incitare all’azione vera e propria. Il verbo, all’interno del testo, rappresenta l’azione. Perché privare la nostra call to action di questo elemento?

Lunghezza. Breve e incisiva. La call to action vuole una sintesi che sia esaustiva ma calzante, in linea con quanto vogliamo vendere, che si tratti di prodotti o servizi.

 

URL Rewriting

L’URL è l’indirizzo di una pagina. Solitamente si parla di riscrittura delle URL (URL Rewriting) quando pensiamo a come creare indirizzi comprensibili ad un eventuale utente. Sia l’utente, che di conseguenza il motore di ricerca, gradiscono URL di questo genere:

[notice]

http://www.ansa.it/notizie/piano-anti-crisi.html
rispetto a
http://www.ansa.it/notizie/news.php?id=10

[/notice]

È necessario, per ottenere questo risultato, installare e configurare nel CMS un modulo apposito per la riscrittura di URL. Il modulo stabilisce delle regole di riscrittura che vengono automaticamente applicate ai nuovi e ai vecchi contenuti, senza alcuno sforzo aggiuntivo da parte del web writer che gestisce il blog o sito aziendale e senza toccare il codice sorgente del sito.

I contenuti del tuo blog presentano queste caratteristiche? Hai inserito una call to action? L’url della pagina è facilmente riconoscibile? Raccontaci la tua esperienza con i contenuti e con la lead generation. 😉